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Tragica escursione, muore noto imprenditore edile di 64 anni

I mezzo del Soccorso alpino lungo la strada sterrata che porta al luogo della tragedia (foto Sast), Umberto Flori

Pistoia: ucciso da un infarto mentre percorreva con gli amici un sentiero nel bosco in sella alla sua moto da enduro

PISTOIA. La moto era una delle sue passioni. E anche un modo per tenersi in forma in mezzo alla natura dopo i problemi di salute avuti alcuni anni fa. Come stava facendo ieri, quando, insieme ad alcuni amici, anche loro appassionati di enduro, stava percorrendo una stretta e tortuosa strada sterrata, poco più di un sentiero, tra i boschi sopra Villa di Baggio. Erano all’incirca le 16,30 quando, improvvisamente, si è accasciato a terra. Inutile ogni tentativo di soccorso. A uccidere Umberto Flori, 64 anni, tra i più noti imprenditori edili di Pistoia, è stato un infarto.

Primo di cinque tra fratelli e sorelle, Umberto Flori era figlio di Marcello Flori, l’“imprenditore-galantuomo”, il “cavaliere del mattone” scomparso nel 2008 a causa di un’improvvisa emorragia addominale: a capo di una delle aziende edili più antiche e stimate di tutta la provincia di Pistoia, per due mandati consecutivi era stato presidente dell’Associazione Industriali.


Primogenito della quinta generazione di imprenditori edili, Umberto Flori non aveva mai voluto vivere “di rendita” ma si era costruito con le proprie mani il suo futuro. Come ricorda, ancora sconvolto dalla tragica notizia, l’amico Marco Baldassari.

«Fin da ragazzo non aveva mai voluto stare sotto l’ombrello protettivo del padre e si era costruito la propria azienda: la Coset è stata una delle più importanti del settore in provincia e con essa Umbreto ha avuto momenti di grande successo – conferma il noto avvocato pistoiese – Negli ultimi anni aveva molto ridotto la propria attività, continuava a operare nel mondo dell’edilizia solo per passione. Per me è un dolore enorme. Umberto era una persona gentile, di gran cuore e intelligente».

Come detto, la tragedia si è consumata attorno alle 16,30 di ieri. Umberto Flori era partito in mattinata per un’escursione nei boschi insieme al gruppo di amici del moto club. Sono stati loro a dare l’allarme al 118 quando si è accasciato a terra, in un luogo impervio e lontano dalle strade asfaltate, a monte di Villa di Baggio. Sul posto sono state inviate due squadre di tecnici della Stazione Appennino del Soccorso alpino della Toscana, nonché l’elicottero Pegaso 1 da Firenze. È stata l’equipe sanitaria di bordo del velivolo ad arrivare per prima: medico e infermiere si sono calati tra gli alberi con il verricello ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.

Oltre alla compagna Moira, Umberto Flori lascia le sorelle Annalisa e Silvia e i fratelli Francesco e Federico.

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