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«Crisi da pandemia», chiude bar-pizzeria a Campo Tizzoro. La scommesse di due amiche prende una pausa

Marina Venturi e Silvia Vignozzi con la locandina del Tirreno dopo l’apertura della pizzeria

Le due operaie della Coleman che si erano reinventate pizzaiole decidono di prendersi una pausa: carenza di clienti

CAMPO TIZZORO. Il cuore gli si stringe, e forse non manca nemmeno il groppo alla gola mentre ci parlano della loro intenzione.

Sono Marina Venturi e Silvia Vignozzi che da poche ore hanno deciso di sospendere l’attività del loro bar-pizzeria “Il Cielo”, su cui dodici anni fa avevano fatto la loro scommessa imprenditoriale a Campo Tizzoro.

Il motivo risiede nel calo di clientela che stanno subendo a causa delle restrizioni vigenti per combattere la pandemia da Covid-19. È vero che i ristoranti possono stare aperti, ma l'aumento dei contagi e forse la paura e la cautela di tanti clienti, soprattutto negli ultimi 4 mesi, hanno ridotto al minimo il guadagno. E quando le spese da sostenere sono maggiori delle entrate, qualsiasi buon datore di lavoro deve fare i conti con la realtà. «Una domenica a cena abbiamo avuto una sola persona – spiegano – mentre a volte di sabato abbiamo servito meno di una decina di clienti. Abbiamo cercato di tirare avanti il più possibile ma a questo punto abbiamo fatto una scelta. Sinceramente ci piange il cuore solo a pensarci ma bisogna fare i conti con la realtà e purtroppo questo è il risultato».

Marina e Silvia avevano deciso di cambiare vita dodici anni fa. Loro, dipendenti di un'azienda, scelsero di aprire una pizzeria e da allora sono state solo conquiste e successi. «Abbiamo passato gli ultimi due anni – aggiungono – davvero con grandi difficoltà. Un po' come tutti, del resto. Ma grazie ai ristori statali e all'asporto ci siamo fatte coraggio e abbiamo proseguito. Poi l'estate, anche se non paragonabile ad anni addietro, sinceramente ci ha accontentate. Ma da ottobre ad oggi – spiegano – la situazione è andata sempre peggiorando. I clienti sono calati e le spese sono molte. Inoltre, con il fatto che possiamo stare aperte, i ristori statali non ci sono più e per noi questo ha voluto dire molto. Siamo sempre state ligie a tutte le normative che uscivano per arginare la pandemia e abbiamo tenuto duro, perché questo lavoro è la nostra vita. Ma siamo arrivare al punto di dover dire basta».

La notizia che dal primo febbraio la gestione della pizzeria si prenderà una pausa per poi chiudere l'attività, è corsa di bocca in bocca e molti clienti sono dispiaciuti. «Qualcuno ci ha chiesto scusa – affermano – perché negli ultimi tempi non è più potuto venire a mangiare. Altri in questi giorni vengono apposta per sapere cosa ci sta succedendo e ci chiedono di ripensarci. Noi siamo davvero commosse da tutto questo affetto e sappiamo bene che non è colpa della clientela. In tutti questi anni abbiamo cercato sempre di servire le persone al meglio e possiamo solo dire mille grazie a ognuno di loro».

Tra qualche giorno Marina e Silvia saranno costrette a licenziare i loro due dipendenti, che potevano arrivare anche a un totale di cinque nei periodi di maggiore lavoro. «Adesso il nostro appello – concludono– è quello di riuscire a trovare un nuovo gestore. Sapere di vedere chiuso questo locale è davvero una sofferenza, perché gli abbiamo dedicato tutto e ci ha ricambiate con tante soddisfazioni. È la nostra vita». Marina Venturi tra pochi mesi andrà in pensione, non così Silvia Vignozzi: «Sarò disoccupata, ma sono tranquilla. Staremo a vedere per il futuro».

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