Contenuto riservato agli abbonati

Pistoia, il medico no-vax parla per quattro ore ma sarà difficile risalire ai non vaccinati

Interrogatorio fiume in procura per Federico Calvani, i pm cercano i nomi di chi ha ottenuto il Green pass illegalmente

PISTOIA. Non è stato in grado di fare nomi. Neppure lui ha certezze, dato che tra i suoi stessi assistiti c’erano anche persone non residenti sulla Montagna pistoiese, e a cui, nei mesi, ha somministrato davvero il vaccino anti Covid. Impossibile, in mancanza di un elenco a prova di dubbio. Comunque, rispondendo per oltre quattro ore alle loro domande, ieri mattina Federico Calvani ha fornito ai pm, senza reticenze, tutte le indicazioni possibili per individuare coloro a cui, simulando la vaccinazione, ha fatto ottenere illegalmente il Green pass.

Pistoia, il medico no-vax arrestato: "Sapevo di rischiare dei guai, i pazienti mi ringraziano"



Assistito dal proprio legale, Stefano Panconesi, l’ormai ex medico di famiglia ha salito le scale del palazzo di giustizia di Pistoia poco prima delle dieci, per uscirne ben dopo le due del pomeriggio. Calvani, 66 anni, si trova agli arresti domiciliari dal 31 dicembre, con le accuse di falsità, truffa al sistema sanitario nazionale, peculato e omissione di atti d’ufficio. Fin dall’interrogatorio di garanzia davanti al gip, si è dichiarato disponibile alla massima collaborazione con gli inquirenti, unica via, di fronte alle prove schiaccianti costituite da intercettazioni e riprese video, per ottenere, attraverso la richiesta di riti processuali alternativi, una pena più mite rispetto ai massimi edittali previsti dal codice penale.

Fatto sta che l’obiettivo dei pm titolari dell’inchiesta (Linda Gambassi e Luisa Serranti) è quello di individuare coloro che hanno ottenuto il Green pass senza vaccinarsi: la procura stima che si tratti di almeno cento persone, oltre alle 18 già identificate e indagate per concorso in falsità ideologica. Un obiettivi non facile da raggiungere. Primo perché – in assenza di un elenco scritto – tra le circa mille vaccinazioni eseguite neppure Calvani sostiene di sapere con certezza quali sono quelle fasulle, anche se è ragionevole ipotizzare che a beneficiarne siano stati coloro che si sono presentati negli ambulatori della montagna pistoiese arrivando da fuori zona e addirittura da fuori provincia. Inoltre, come più volte spiegato dalla stessa Asl, a volte anche chi è stato davvero vaccinato può non avere gli anticorpi nel sangue: anche un esame in tal senso non sarebbe di fatto probatorio.



«Ci hanno chiesto chiarimenti sulle persone vaccinate e non vaccinate – conferma l’avvocato Panconesi – Il dottore ha risposto, coerentemente alla posizione di massima collaborazione che abbiamo tenuto fin dall’inizio. I pm faranno alcune verifiche sulle indicazioni fornite su come cercare di risalire ai non vaccinati ed è possibile che possano emergere altri nominativi oltre a quelli delle 18 persone già indagate. Ma non è così semplice, neppure dal punto di vista scientifico: se uno non ha gli anticorpi non è detto che non abbia fatto il vaccino. Non si tratta di un problema di facile soluzione. Dopodicé non credo che le indagini si protrarranno ancora a lungo. Le cose sono abbastanza chiare. Tutto ciò che il mio assistito era in grado di dire lo ha detto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA