Nel primo giorno del servizio Sos Covid ben 110 le richieste di aiuto dai cittadini

La presidente della Società della salute Anna Maria Celesti: «Debutto intenso ma di grande soddisfazione, abbiamo risposto a tutte le domande»  

PISTOIA. Il lavoro è stato tanto, e impegnativo. Ma i due principali obiettivi sono stati raggiunti: da una parte aiutare i cittadini a districarsi dalle maglie di procedure ai più incomprensibili, e dall’altra sgravare i medici di famiglia da tutte quelle richieste da parte dei pazienti a cui non compete loro dare una risposta ma che negli ultimi tempi hanno cercato comunque di soddisfare, sottraendo però tempo ed energie al proprio principale compito.

Ieri, nel primo giorno di attività, sono state 110 le telefonate arrivate al centralino del nuovo servizio informativo “Sos Covid 19”, creato dalla Società della salute pistoiese. E a tutti i cittadini in cerca di aiuto, i tre operatori presenti – appositamente formati per tale compito – hanno fornito una risposta, sia in tempo reale che, raccolte le necessarie informazioni, richiamando l’interlocutore fornendo indicazioni per risolvere i loro problemi.


«Le domande dei cittadini – spiega la presidente della Sds pistoiese, Anna Maria Celesti – sono state le più disparate, ma comunque tutte legate a questioni burocratiche e amministrative relative al Green pass e alle procedure per le quarantene e l’isolamento. Ed è infatti questo il compito del servizio Sos. Pochissime infatti le domande di carattere sanitario, per le quali i cittadini sono stati invitati a rivolgersi al proprio medico o al proprio pediatra di famiglia».

Tre, come accennato, le linee telefoniche attivate, in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14: componendo il numero 0573 353535 i cittadini possono avere risposte su tutti gli aspetti burocratici legati alla pandemia, dall’ottenimento del Green pass, alle normative aggiornate in caso di isolamento e quarantena, ricevendo anche un aiuto nella prenotazione di tamponi e vaccini. La fascia dalle 14 alle 15 è dedicata invece alle telefonate in uscita: gli operatori, raccolte le informazioni necessarie, richiamano i cittadini a cui non hanno potuto fornire una risposta immediata.

Il servizio ha la sua sede operativa nella Centrale Cross, nell’ex ospedale del Ceppo. Un servizio creato a tempo di record – sottolineano i vertici della Società della salute pistoiese – per rispondere a una delle criticità più evidenti esplose con la nuova ondata della pandemia: l’impossibilità, soprattutto da parte delle fasce più deboli, di orientarsi in un quadro informativo in rapida evoluzione e in una giungla di servizi con solo accesso digitale. Lo sportello Sos Covid, che resterà attivo almeno fino a tutto febbraio, vede anche la collaborazione tra Ordine dei medici, Ordine dee farmacisti, Pubbliche assistenze e Asl.

«L’alto numero di contagi e quarantene – aveva spiegato Anna Maria Celesti nel presentare il nuovo servizio – ci ha spinto a riflettere su cosa si poteva fare per dare risposte a tutti dopo giorni in cui i centralini di ambulatori, farmacie e anche del comune sono scoppiati. Contemporaneamente è uscito il comunicato in cui l’Ordine dei medici chiedeva aiuto per la parte burocratica delle pratiche inerenti al virus, che toglie tanto tempo al loro lavoro di cura».

«Il primo giorno è stato intenso ma di grande soddisfazione – ha aggiunto ieri la presidente della Sds – perché abbiamo raggiunto gli obiettivi fissati: sia rispondere ai cittadini che alleggerire sotto questo aspetto il lavoro dei medici di medicina generale dando ai loro pazienti la possibilità di avere un altro interlocutore, un punto di riferimento per ottenere un aiuto sulle questioni amministrative e burocratiche».



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