Riparte il dialogo Pd-coalizione «Non parliamo solo di Pistoia»

Il segretario provinciale Galligani convoca un tavolo con 5 Stelle, sinistre e Verdi «Confronto mai interrotto, ma discuteremo anche di Quarrata e Serravalle»

PISTOIA. Tornano ad allacciarsi i rapporti tra Pd e coalizione di sinistra (Cinque stelle, Possibile, Sinistra civica ecologista, Verdi) in vista delle elezioni amministrative di primavera. Il segretario provinciale dem, Pierluigi Galligani, insieme al suo omologo comunale Walter Tripi, hanno infatti annunciato ieri di aver convocato un nuovo tavolo di confronto per mercoledì della prossima settimana. Luogo d’incontro, la sede del Pd provinciale a Bonelle.

Gli invitati sono i componenti della coalizione. Proprio quelle forze che, ieri mattina, avevano convocato una conferenza stampa per presentare il loro programma elettorale e per lanciare, sostanzialmente, un ultimatum allo stesso Pd: lavoriamo insieme per definire un programma condiviso e per trovare un candidato condivisibile. Non, però, con il metodo – proposto dal Pd – cioè quello delle primarie.


In casa Pd quella conferenza stampa ha creato un po’ di irritazione, ma non abbastanza per non riprendere a discutere insieme. Di qui la nuova convocazione, anche se i dem precisano che non la si deve intendere come una risposta positiva alla sollecitazione della coalizione Cinque stelle-Sinistre-Verdi. Quel dialogo, si sottolinea, non si era mai interrotto, in realtà.

Il segretario provinciale Galligani, nell’annunciare la convocazione, ci tiene però a precisare due punti. «Abbiamo sempre detto che siamo per il dialogo e che parliamo con tutti – sottolinea – però ciascuno con i suoi punti fermi». Insomma, nessuna marcia indietro sulle primarie, che viceversa la coalizione scarta in partenza. Secondo punto, il perimetro della discussione. «Questa riunione l’ho convocata io come segretario provinciale, d’accordo con Tripi – spiega Galligani – perché a primavera non si vota solo a Pistoia. È chiaro che quella del capoluogo è la partita più importante e che parleremo soprattutto di quella, ma c’è da discutere anche di Quarrata e Serravalle». In quest’ultimo comune le primarie sono già state decise, a Quarrata il confronto è più indietro ma sembra procedere senza particolari scossoni. Allargando l’orizzonte, probabilmente, si pensa possa essere più facile raggiungere un’intesa in cui tutti possano riconoscersi.

Mercoledì prossimo, per quanto riguarda Pistoia, si potrà partire dai temi del programma. La coalizione Cinque stelle-sinistre l’altro ieri ha presentato il suo, quello che il Pd disse di condividere quanto a valori e a idee, in una nota diffusa alla vigilia di Natale. Quindi un’intesa su questo punto dovrebbe essere a portata di mano. Meno semplice sarà accordarsi sul candidato sindaco. Il Pd non vuole rinunciare allo strumento delle primarie, considerato utile anche a suscitare la necessaria mobilitazione nelle forze progressiste. Sul fronte opposto, Cinque stelle, Possibile, Sce e Verdi ritengono necessario un percorso comune per arrivare ad una scelta condivisa. Percorso che, però, dovrebbe prendere il via dalla definizione precisa del campo progressista per le prossime amministrative. Il Pd pistoiese finora ha detto di voler ricominciare dall’alleanza delle elezioni regionali, quindi con dentro le forze di sinistra ma anche Italia Viva. Ma è proprio da quest’ultima, e dai “gemelli” di Azione, che anche a Pistoia è venuto un chiaro veto ad accordi, in particolare proprio con i Cinque stelle.

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