Caso Bartolomei: anche Forza Italia chiede al sindaco «provvedimenti»

Massimo Mallegni, il coordinatore regionale di Forza Italia ha chiesto provvedimenti

La bufera sull’accostamento tra Green pass e nazismo Il Pd annuncia una mozione di sfiducia all’assessore

PISTOIA. Non bastavano i gruppi di minoranza a chiedere le dimissioni dell’assessore leghista Alessio Bartolomei per il suo post su Facebook in cui si accostavano le restrizioni del green pass al nazismo. Lunedì 17 gennaio anche Forza Italia, partito che fin dall’inizio è parte integrante della coalizione che sostiene il sindaco Alessandro Tomasi, ha condannato l’intervento di Bartolomei e ha chiesto atti concreti al primo cittadino.

«Prendiamo nettamente le distanze dalle folli dichiarazioni dell’assessore Bartolomei,il quale probabilmente ha pensato di iniziare la propria campagna elettorale per le prossime amministrative pescando dal “laghetto” dei No Vax al quale appartiene» scrive Massimo Mallegni, coordinatore regionale di Forza Italia. E dopo aver ringraziato la vicesindaca Anna Maria Celesti per il grande lavoro svolto sul fronte della lotta al Covid, arriva l’affondo. «Definire nazista uno Stato che si prende cura dei propri concittadini, che investe miliardi di euro per curarli e proteggerli significa essere completamente avulsi dalla realtà. Chiediamo al sindaco di prendere nettamente le distanze da questo signore assumendo i provvedimenti necessari. Queste affermazioni sono anche lesive del grande lavoro svolto dalla vice sindaco Anna Maria Celesti alla quale esprimiamo vicinanza e piena solidarietà». Insomma, Forza Italia non chiede solo presa di distanze (che del resto c’è già stata) ma «provvedimenti concreti».


Insomma, una richiesta precisa, che sarà difficile da eludere.

Diverso il tono dell’intervento del deputato della Lega, Maurizio Carrara, che parla di «uscita insensata e fuori luogo con l’aggravante di associare un’ ideologia criminale, all’esercizio delle norme sanitarie in tempo di pandemia» ma aggiunge che «il fatto pur spiacevole non mette in discussione il buon lavoro che Bartolomei ha svolto e svolge all’interno dell’amministrazione nel suo ruolo di assessore». Insomma, la volontà di chiudere l’incidente.

Quanto ai gruppi di minoranza, non hanno certo apprezzato le parole del sindaco, che ha sì condannato le espressioni usate dal suo assessore, ma non ha fatto seguire il richiesto ritiro delle deleghe. A chiedere la testa di Bartolomei erano stati il Pd, i Cinque Stelle, Italia Viva, Azione, Pistoia spirito libero e Pistoia città di tutti.

«Oggi Pistoia – si legge in un post su Facebook del Pd pistroiese pubblicato il 17 gennaio – è su tutte le cronache nazionali grazie alle deliranti dichiarazioni di Bartolomei che paragona le misure anti-Covid al nazismo. Tutto quello che sa fare il sindaco è chiedergli di andare a fare volontariato».

«No, Alessandro Tomasi sindaco – continua il post – qui si tratta di come stare nelle istituzioni. Batti un colpo, basta stare in mezzo: fai il sindaco! Dimissioni subito!» è la conclusione del messaggio. «Dopo le dichiarazioni che ha fatto, Bartolomei è ancora compatibile con la giunta di Pistoia? È questa la domanda che poniamo al sindaco Tomasi», sintetizza il capogruppo e segretario comunale del Pd, Walter Tripi. «Sicuramente – aggiunge – presenteremo una mozione di sfiducia in consiglio comunale. Perché qui la questione è come si rappresenta la città, per cui una assoluzione di Tomasi non può bastare».



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