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Medico no-vax arrestato, per i pazienti senza anticorpi è scattata la vaccinazione-bis. E spunta un caso singolare

Federico Calvani mentre si reca in tribunale a Pistoia (FOTO NUCCI)

Pistoia, hanno fatto la nuova iniezione 15 dei 18 assistiti di Calvani senza protezione

SAN MARCELLO. Marito e moglie hanno ricevuto la terza dose di vaccino a distanza di pochi minuti l’una dall’altro. Ora, a distanza di diverse settimane da quel giorno, lei risulta coperta, mentre il coniuge no.

Mancata reazione dell’organismo o vaccinazione non eseguita? La domanda è pertinente, perché l’uomo in questione è uno degli assistiti del dottor Federico Calvani, il medico agli arresti domiciliari perché accusato di aver registrato decine di vaccinazioni anti-Covid senza averle in realtà effettuate. Più precisamente, è uno dei cinquanta circa che si sono presentati – dopo l’arresto di Calvani – per farsi controllare dall’Asl se nell’organismo c’erano davvero o meno gli anticorpi che avrebbero dovuto esserci. Ebbene, nel suo caso, e in altri 17, gli anticorpi non sono stati trovati. Per cui l’Asl ha offerto a tutti loro l’opportunità di rivaccinarsi.


Così, ieri mattina, l'uomo si è ritrovato di nuovo all'ospedale di San Marcello, assieme agli altri pazienti richiamati, proprio perché non ha sviluppato una risposta anticorpale. A seguire le operazioni, anche il direttore della Società della salute dell’area pistoiese, Daniele Mannelli.

«Io e mia moglie – riprende l’uomo – abbiamo fatto la terza dose del vaccino assieme, addirittura a distanza di pochi minuti. Le prime due le avevamo fatte in altri centri vaccinali ma per il richiamo avevamo deciso di rivolgersi al nostro medico, il dottor Calvani. Fatto sta che dall’ esame che facemmo pochi giorni fa, io risulto negativo e lei coperta regolarmente. Io però mi sento tranquillo e sono convinto che Calvani me lo abbia fatto, il vaccino».

Fin dalle prime ore della mattina di ieri, intorno alle 8,30, i pazienti richiamati per essere di nuovo sottoposti alla vaccinazione sono arrivati nella struttura ospedaliera di San Marcello. L'operazione è durata poco meno di due ore. Tutto si è svolto in un clima molto tranquillo e sereno, anche se alcuni – pur richiesti – hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Per l'esattezza sono stati dieci i vaccini eseguiti nella struttura ospedaliera, mentre quattro sono stati effettuati a domicilio, perché i pazienti erano impossibilitati a muoversi. Uno, infine, è stato eseguito direttamente in reparto. Tre sono mancati all’appello, ma l’Asl ha chiarito che le operazioni di verifica delle condizioni delle persone vaccinate dal dottor Calvani proseguiranno. In fin dei conti, per il m omento soltanto in cinquanta hanno risposto positivamente all’opportunità di farsi controllare la reale presenza di anticorpi nel sangue, mentre all’Asl risultano 134 le persone vaccinate da Federico Calvani dal mese di novembre in qua. I servizi dell'azienda sanitaria sono comunque sempre a disposizione per chi volesse eseguire ulteriori indagini di laboratorio e sottoporsi al test. I cittadini possono contattare telefonicamente l’ospedale di San Marcello per concordare l’appuntamento per il prelievo di sangue.

Da precisare: la mancanza di anticorpi non significa che la vaccinazione non sia stata effettuata. Del resto lo stesso dottor Federico Calvani, durante il suo – per ora – unico interrogatorio davanti ai magistrati che lo indagano, ha assicurato che agli assistiti che non gli chiedevano una vaccinazione fasulla, ha praticato una iniezione in tutto e per tutto normale.



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