Raddoppio della ferrovia fermo da mesi Il tunnel di Serravalle blocca la grande opera

Le operazioni di scavo sono interrotte da aprile. E Rfi non ha ancora presentato il progetto per mettere in sicurezza la collina 

Luca Signorini

pistoia. È tutto fermo al di qua del Serravalle (e, di conseguenza, anche al di là). Dall’aprile scorso non si muove niente, macchinari fermi e operai a braccia conserte. La precaria collina sembra ostacolo insormontabile alla conclusione del raddoppio della ferrovia tra Pistoia e Montecatini. «I geologi e gli ingegneri di Rete ferroviaria italiana hanno sottovalutato la cosa», dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Serravalle, Maurizio Bruschi.


Una ordinanza del municipio ha bloccato le opere di scavo della nuova galleria dove dovrebbero passare i treni sul doppio binario. Le trivelle avevano provocato dei movimenti sul monte. Se ne erano accorte le cinque famiglie che abitano in via Castellani (dove si trova il Lago Verde): crepe nelle pareti e nei muretti esterni. Qualcosa non andava. «Si tratta di una galleria parietale perché vicina a un pendio, già questo è un elemento di rischio - spiega Filippo Capaccioli, ingegnere in pensione e fondatore del Comitato per il territorio, occhio attento fin dall’inizio sulla grande opera - inoltre, sul pendio sussistono delle frane quiescenti, ovvero dormienti. Per questi motivi i proprietari di via Castellani hanno presentato una denuncia per danno temuto».

Lo stop alla realizzazione del tunnel allunga ancora di più i tempi per un’opera da 260 milioni di euro che oggi può dirsi incompiuta. Il cantiere - con i due campi base allestiti a Stazione Masotti e a Pieve a Nievole - si è aperto nel 2016, con conclusione prevista degli interventi a metà 2020. Nel settembre successivo dovevano già entrare in servizio i treni sul doppio binario. Siamo quasi a due anni di ritardo accumulato, e di tempo ne passerà ancora perché Rfi non ha ancora approvato il progetto di stabilizzazione e messa in sicurezza della collina di Serravalle. «Restano da scavare 30 metri di cunicolo esplorativo e 90 di galleria vera e propria - spiega Bruschi - un minuscolo tratto sui 14 chilometri totali di raddoppio tra Pistoia e Montecatini, la galleria rappresenta in totale circa 2 km. Ho sollecitato più volte la Regione Toscana e Rfi, da mesi aspettiamo il progetto di messa in sicurezza. E intanto l’opera è ferma. La Regione dovrebbe tirare le orecchie a Rfi».

I tempi previsti sono disattesi lungo tutto il tracciato. Il cantiere si muove a rilento. Si vedono nuovi muri di cemento tirati su, non il secondo binario in affiancamento all’esistente. È ancora in alto mare anche la realizzazione del cavalcaferrovia carrabile nell’area delle ex Officine Minnetti, a Pieve a Nievole. «Mancano le rampe di raccordo, ma le pendenze sono inaccettabili», sostiene Capaccioli.

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