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La Fondazione Caript apre il portafoglio: 13 milioni di euro di contributi nel 2022. Ecco a quali settori

Pistoia: la fetta più grossa per sviluppo locale e innovazione: circa 4 milioni. Finanziati sei progetti di ricerca sul long Covid

PISTOIA. Pioggia di denari per il territorio dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Un totale di 13 milioni di euro da elargire nel corso del 2022, «500.000 euro in più rispetto a quanto previsto dal piano triennale predisposto nel 2021», sottolinea il presidente della Fondazione Lorenzo Zogheri, che presenta il pacchetto di aiuti insieme alla vicepresidente Cristina Pantera e al direttore Telesforo Bernardi. Vengono riproposti una serie di bandi “tradizionali”, con diverse novità. La più significativa riguarda lo stanziamento di un milione e 850.000 per il sostegno a “nuovi progetti per la ripresa dell’economia locale” (in uscita a febbraio). In sostanza verranno destinati contributi ai Comuni non per la ristrutturazione degli edifici ma per concludere la progettazione esecutiva delle opere, in modo che siano subito cantierabili. «Vogliamo generare un effetto leva con l’obiettivo di intercettare finanziamenti ben più importanti, per esempio i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ma anche le altre opportunità a livello nazionale ed europeo», dice Zogheri. Che aggiunge: «Quest’anno abbiamo scelto un metodo differente per la predisposizione del documento programmatico: per la prima volta ci sono stati il significativo contributo dei gruppi di lavoro interni al Consiglio generale e dei nostri 162 soci, coinvolti tramite un sondaggio». Sono cinque le aree di investimento sulle quali sono previsti i contributi della Fondazione.

Sviluppo locale


È il pacchetto più consistente: circa 4 milioni di euro. Oltre al sostegno ai Comuni (e alle Diocesi di Pistoia e Pescia) per portare in fondo i progetti, c’è tutto il capitolo sulla formazione, la ricerca e l’innovazione, «per superare i vincoli strutturali che bloccano la crescita delle nostre aziende», evidenzia il presidente della Fondazione Caript. Significa 350.000 euro per il bando sulla formazione professionale, 300.000 per assegni di ricerca agli under 40, altri 100.000 (in collaborazione con Intesa Sanpaolo) per l’innovazione aziendale e altrettanti per i corsi di alta formazione rivolti ai giovani laureati. Alla società strumentale Gea (ex Cespevi) vanno 400.000 euro. Unico intervento diretto è per il restauro del teatro Manzoni: 300.000 per la progettazione esecutiva.

Cultura

Risorse per 3 milioni e 786.000 euro. Ai progetti di Pistoia Musei più di 1,6 milioni, 770.000 all’Associazione teatrale pistoiese, 500.000 per un bando sul restauro del patrimonio artistico e digitalizzazione dei beni culturali, 350.000 al festival di antropologia “Dialoghi sull’uomo” e 250.000 euro per “Io resto attivo”, dedicato agli operatori culturali. «Inoltre, abbiamo collaborazioni in corso con la Scuola di Belle Arti di Parigi e con la Fondazione Prada – spiega Zogheri – per dare luce al nostro territorio, che superi i confini locali e per farlo diventare più attrattivo».

Sociale

In tutto quasi 2,5 milioni. Una cifra di 600.000 euro per le associazioni del terzo settore, poi interventi di contrasto alla povertà educativa e all’emergenza abitativa e oltre 300.000 euro alle Caritas di Pistoia e Pescia. E ancora il sostegno all’Albergo Etico nel Seminario Vescovile, per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, e l’istituzione della Fondazione di Comunità, «in modo da costruire percorsi di partenariato pubblico/privato per affrontare i bisogni più urgenti e quelli emergenti».

Educazione

Poco più di 2 milioni di stanziamento. Si va dai bandi “Scuole in movimento”, “Sì Geniale” e “Giovani per la scienza”, ai 320.000 euro di contributo al polo di alta formazione Uniser. Altri 500.000 per la ristrutturazione delle scuole in provincia. «Negli ultimi anni abbiamo raddoppiato i denari su questo settore», afferma Zogheri.

Salute

La somma più ingente (440.000) sarà destinata a sei progetti di ricerca per lo studio dei traumi legati al cosiddetto long Covid, da svolgere all’ospedale San Jacopo in collaborazione con l’Asl. E 300.000 euro per l’acquisto di ambulanze e attrezzature da parte delle associazioni di volontariato.

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