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A Prato comanda ancora la logistica. Ecco la classifica delle aziende col fatturato più alto 

Un mezzo di Foppiani adibito ai trasporti eccezionali

Molte aziende hanno visto calare il giro d’affari nell’anno del Covid, ma qualcuno va controcorrente

PRATO. In provincia di Prato l’azienda “regina” come fatturato nel 2020 è Albini e Pitigliani: 169 milioni di euro, in calo di oltre 10 milioni rispetto all’anno precedente. Impresa leader nelle spedizioni internazionali e nel trasporti specializzato, ha 76 anni di storia e più di mille dipendenti diritti in tutto il mondo, 20.000 clienti internazionali e 200 destinazioni.

Al secondo posto si piazza la società che gestisce il supermercato Conad di via Roma: si tratta della Signo Srl, nata nel 2002, giro d’affari di 119 milioni in leggera flessione in rapporto al 2019. Sul gradino più basso del podio c’è un’altra realtà del settore dei trasporti internazionali e della logistica: vale a dire Foppiani, quartier generale e uffici in via Chemnitz a Prato, sedi anche a Bologna, Milano, Ancona e Treviso. Il fatturato 2020 supera i 101 milioni, in crescita di poco meno di 40 milioni rispetto all’anno prima. I dati sono di Report aziende, che aggrega gli ultimi rilievi sulle imprese italiane con fatturato superiore ai 5 milioni di euro. Tra le big figurano l’azienda del comparto energia NWG (95,6 milioni) , e due imprese con base a Montemurlo: la Com-Ital Plast che distribuisce materie plastiche (giro d’affari di oltre 70 milioni) e la Manteco, prima azienda in classifica del comparto tessile (70 milioni e spiccioli).

Sempre nel tessile è attiva la Roial, che produce articoli monouso in tessuto non tessuto e carta a secco (45,9 milioni, erano 42,7 nel 2019). Sat spa è quindicesima con un fatturato di 42,4 milioni: la società ha costruito i nuovi ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa, e ha in mano la gestione dei relativi servizi non sanitari e commerciali. Per trovare altre aziende non di Prato bisogna scorrere la classifica. Da Montemurlo, tre aziende tessili: il lanificio Pontetorto (34 milioni), Anteprima (31,5 milioni) e Mapel (quasi 30). Tra le prime 50 della lista ce sono anche una di Cantagallo, la Beste che produce tessuti (fatturato di 27,5 milioni); una di Carmignano, la Ecoambiente attiva nello smaltimento rifiuti (25,5 milioni); e una con sede legale a Vaiano, la Coop Bisenzio Ombrone, che gestisce i supermercati Coop di Vaiano, Vernio, Seano e Poggio a Caiano (fatturato di 23,2 milioni di euro).

Ultima tra le grandi (è cinquantesima) un’altra società attiva nel settore delle spedizioni e logistica: la Central Cargo di Prato, che ha chiuso il 2020 a quota 20,6 milioni di euro, in leggera crescita rispetto all’anno precedente. Buon piazzamento per Cap, il Consorzio autolinee pratesi, che però vede sgonfiarsi il fatturato: il suo giro d’affari nel 2020è stato di quasi 24 milioni di euro, 10 milioni in meno del 2019 e un calo di 14 milioni in rapporto al 2018. Col passaggio del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane, il fatturato calerà ancora di più.

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