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Aziende in crisi per il Covid: ecco i fatturati delle pistoiesi

I bilanci fotografano andamenti divergenti. Cresce Materassificio Montalese, boom per il grossista farmaceutico Medical

PISTOIA. L'anno nero della pandemia – il 2020 – ha colpito, riducendoli, i fatturati di quasi tutte le aziende pistoiesi. Sono poche le imprese che crescono. Chi guida la classifica in provincia, e si mantiene tra i primi posti in Toscana, è tra queste. Si tratta del colosso della grande distribuzione Conad Nord Ovest, 381 soci e 16.000 addetti, con sede nella zona di Sant’Agostino, in via Bure Vecchia Nord.

Nel 2019 il giro d'affari era stato di quasi 2 miliardi e 413 milioni di euro, lo scorso anno è aumentato di 50 milioni. Visti i numeri generali, non un incremento vertiginoso. Ma se confrontato con i bilanci delle altre aziende – nella maggior parte in diminuzione – quello di Conad Nord Ovest è un risultato notevole. Il gruppo guidato da Ugo Baldi si piazza al quinto posto assoluto in Toscana, perdendo però una posizione a favore di Nuovo Pignone. Conad continua comunque a precedere con lieve distacco il concorrente diretto Unicoop Firenze. I dati sono di Report aziende, che aggrega gli ultimi rilievi sulle imprese italiane.


Tornando alla situazione del pistoiese, sono buone le performance di altre due aziende, anche se i numeri sono molto inferiori rispetto a quelli di Conad. Il Materassificio Montalese (brand PerDormire), per esempio, cresce di 11 milioni e raggiunge un fatturato di quasi 89 milioni di euro. Segna un +10 milioni anche Ladis, altra big del settore della distribuzione: il giro d'affari supera gli 86 milioni. Un balzo importante lo registra l'ingrosso di medicinali Medical srl di Pistoia, che passa dai 31 milioni del 2019 agli 80 del 2020. Fotografa dunque alla perfezione l'impennata delle vendite di medicine e simili nell'anno del Covid-19.

Nella classifica generale della provincia, al secondo posto c'è Sirtam – suoi gli impianti di carburante a marchio Tamoil – che rispetto al 2019 perde 25 milioni di euro, e registra un fatturato di oltre 327 milioni. Pur in calo di quasi 20 milioni, al giro di boa del 2020 resta buona la performance della concessionaria Nuova Comauto, con base a Pistoia, che fattura quasi 180 milioni. Spariscono dalle prime posizioni Alival Spa di Ponte Buggianese (che ha cambiato sede legale dopo l'acquisizione da parte dei francesi di Lactalis) e la Angeli Petroli di Pescia, azienda coinvolta in diverse inchieste giudiziarie. Nel 2020 al quarto posto, pur registrando un -15 milioni rispetto all'anno precedente, sale dunque la Panapesca di Massa e Cozzile (era sesta): l'azienda di prodotti ittici surgelati supera i 121 milioni di euro.

Anche la Sidal di Sant'Agostino (azienda dell’arcipelago Conad che distribuisce prodotti alimentari) scala due posizioni e chiude l'anno a quota 109 milioni e spiccioli. Le altre della lista sono parecchio staccate.

Tra le prime quindici si confermano l'Agricola Montalbano di Lamporecchio (fatturato di oltre 69 milioni), l'azienda di materie plastiche Febo di Stazione Masotti (più di 70 milioni), la società di prodotti petroliferi Gradi Gualtiero di Catena di Quarrata (67 milioni), e ancora la Star Service di Pistoia, che produce carrelli elevatori e macchine da magazzino (giro d'affari nel 2020 di quasi 62 milioni di euro).

Tra le big in provincia, con fatturato tra 58 e 57 milioni, risultano la Madilo di Pistoia, attiva nel settore logistica (con il marchio Dhs), la Ecm di Serravalle (comparto ferroviario, acquisita due anni fa dagli americani di Caterpillar) e la Texsus Spa di Chiesina Uzzanese (tessuto e non tessuto).

Dietro queste corazzate ci sono soprattutto imprese della Valdinievole. Società alimentari come l'Arbi Dario di Monsummano, la Sensi Vigne e Vini di Lamporecchio e l'Italpork di Buggiano, oppure grandi aziende di costruzioni edili come la Cmsa di Montecatini.