Primi cinquecento vaccinati al Ceppo Disagi per la mancanza di parcheggi

Mannelli (Asl): «Dal 13 mille prenotazioni al giorno». Soprattutto terze dosi, ma chi si fa la prima può avere accesso diretto  



Quello di ieri è stato il primo giorno di vita per il polo vaccinale del Ceppo, l’ultimo rimasto in città dopo la chiusura del centro vaccinale di San Biagio. Tanta gente in fila, nessun intoppo organizzativo ma molte lamentele per la mancanza di parcheggi comodi in zona.


Tra le categorie maggiormente interessate dalla campagna per la terza dose sono gli operatori sanitari, tra i primi ad aver completato il ciclo d’immunizzazione. È il caso di Giada Innocenti. «Dovevo vaccinarmi ad Agliana, poi la prenotazione è stata spostata in questo polo. Per me è più scomodo – racconta – La seconda dose? A febbraio, direttamente in ospedale, il che rendeva tutto più agile». Operatore sanitario è anche Franco Quercioli, volontario presso la Misericordia di Oste di Montemurlo. «Dovevo andare ad Agliana ma la mia prenotazione è stata spostata – sottolinea – anche per me si tratta della terza dose. La vaccinazione è un presidio sanitario importante per noi che facciamo servizio sulle ambulanze. Purtroppo siamo in una zona non facile da raggiungere in auto. Infatti ho fatto tardi perché non trovavo dove parcheggiare». Terza inoculazione anche per Giuseppe Conti, pistoiese, che è arrivato a piedi. «Purtroppo non è semplice trovare parcheggio: anche quello del Ceppo è spesso pieno. Meglio venire a piedi come ho fatto io».

Ma non ci sono soltanto terze dosi: è il caso di Mina Iovine, alla prima inoculazione. «Non ero convinta e rimango scettica anche dopo la vaccinazione – ha detto – non mi fido né del governo né tantomeno della scienza: troppa intelligenza e troppo potere fanno male. Credo che ci potrebbero essere altre cure. Chi mi ha convinta? I familiari, tutti vaccinati. Era diventata una lotta contro i mulini a vento».

Al momento la capacità del Ceppo è di 500 prenotazioni al giorno, più la disponibilità di un open access (senza premotazione, nda) riservato alle prime dosi. Dal 13 dicembre le prenotazioni giornaliere arriveranno a 1.000, conservando l’opzione open access per chi è alla prima inoculazione.

«Il polo ha già preso a lavorare a ritmi importanti – spiega Daniele Mannelli, direttore della Società della salute di Pistoia – abbiamo un calendario di prenotazioni molto serrato, di cui il 15 per cento per le prime dosi e l’85 per cento per le terze dosi. La priorità è sicuramente quella di intercettare chi non ha ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino. A loro, almeno inizialmente, abbiamo deciso di riservare la modalità open access».

Presente, ieri mattina, anche Anna Maria Celesti, vicesindaca e presidente della Società della salute di Pistoia. «È qui, in un presidio sanitario, che dovrebbe stare un Hub vaccinale» dice. E la difficoltà a venire con l’auto? «Il parcheggio del "Ceppo" è grande e accessibile da tutti - ribatte -. Sul territorio rimangono aperti i distretti periferici e le farmacie, i medici di medicina generale e presto anche i pediatri. La gamma di possibilità è perciò ampia e non dovrebbero esserci difficoltà».