Contenuto riservato agli abbonati

Nelle scuole pistoiesi in 400 ancora senza vaccino. L'obbligo scatta dal 15 dicembre 

Il controllo del Green pass: nelle scuole c’è incertezza sulle nuove regole da seguire

Si tratta del 5 per cento del personale scolastico. Ma sui controlli c'è tanta incertezza

PISTOIA. Sarebbero circa 400 (su un totale di 8.000 persone) i lavoratori della scuola pistoiese non ancora vaccinati. Il 5 per cento della platea, tra professori, collaboratori scolastici e amministrativi.

Per loro scatta la corsa alla prima dose di vaccino anti Covid-19 entro il 15 dicembre. Finché non si mettono in regola rischiano di essere allontanati dal posto di lavoro e la sospensione dello stipendio, ma con il mantenimento dell'occupazione. È quanto dispone il decreto legge che introduce l'obbligo vaccinale per questa categoria di lavoratori (e per le forze dell'ordine, oltre ai sanitari), annunciato dal presidente del consiglio Mario Draghi ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


«Le voci che abbiamo raccolto sono discordanti, ma persone totalmente contrarie alla disposizione non le ho sentite – dice Lucia Bagnoli, segretaria provinciale della Cgil Scuola – anche perché i lavoratori non vaccinati sono una esigua minoranza. Da mesi assistiamo a due tipi di comportamenti: da un lato abbiamo iscritti al sindacato che ci restituiscono la tessera perché siamo d'accordo con i vaccini; dall'altro, persone che ci rimproverano perché non prendiamo posizioni nette contro i no vax».

Come nel mondo dei trasporti, anche a scuola si rischia il caos per quanto riguarda le procedure da seguire per i controlli. Da fine settembre il ministero dell'Istruzione ha fornito un portale collegato direttamente all'anagrafe sanitaria aggiornata dalle Asl. I dirigenti scolastici e i responsabili amministrativi sullo schermo del computer possono vedere un semaforo rosso o uno verde. Nel primo caso significa che il dipendente non è in regola e non può accedere ai locali scolastici, se scatta il verde vuol dire che il prof ha un green pass valido e può normalmente fare lezione. Per questioni di riservatezza, però, il “semaforo” non spiega se il certificato anti Covid è stato rilasciato per avvenuta vaccinazione, guarigione dal virus o tampone antigienico o molecolare risultato negativo. Stanno qui le perplessità sull'applicazione delle nuove misure: dal 15 dicembre sarà possibile entrare a scuola solo con il green pass rafforzato, quello che certifica la vaccinazione.

«La nostra posizione è interlocutoria, non abbiamo piena contezza su come debbano avvenire i controlli sull'obbligo vaccinale – afferma Ilaria Baroni, presidente provinciale dell'Associazione nazionale presidi – per esprimerci nel merito dobbiamo prima studiare il testo del decreto legge, quando sarà pubblicato. Ma il sistema informatico o andrà sicuramente aggiornato».

Potrebbero esserci poi ripercussioni anche a livello di organico delle singole scuole. Aggiunge Baroni: «Le sospensioni del personale non vaccinato dovranno avere come termine una data certa: secondo le normative in vigore, infatti, in assenza di questa indicazione i presidi non possono nominare i supplenti».

A ridosso del Natale la scuola torna nell'incertezza. E nel frattempo il coronavirus continua a circolare tra corridoi e aule. La scorsa settimana in provincia di Pistoia sono risultati positivi 13 insegnanti e 2 amministrativi (nove nella sola Pistoia), mentre i giovani contagiati sono stati 58 (ben 31 alle elementari).