A Vicofaro nuova residenza per anziani La giunta Tomasi alza il disco verde

Sì alla proposta dell’azienda veneta Carron e dei proprietari dell’area. E la Misericordia potrà ampliare la sede della Vergine



Una nuova residenza per anziani da 160 posti nell’area della Fornace di Vicofaro e un nuovo edificio per la sede centrale della Misericordia, alla Vergine. Sono due proposte di intervento, entrambe di iniziativa privata, che l’amministrazione comunale ha riconosciuto di «rilevante interesse pubblico», con annesso disco verde alle procedure di variante urbanistica necessarie alla loro realizzazione, che la giunta Tomasi invita il servizio a predisporre.


La proposta della nuova residenza per anziani (Rsa) è stata presentata in Comune dall’architetto Alessandro Mannelli per conto dei proprietari del terreno interessato (quasi tre ettari) e della società veneta Carron spa, grande azienda specializzata nell’edilizia, particolarmente attiva – anche in Toscana – proprio nel settore delle strutture per anziani. Sono targate Carron, ad esempio, la residenza appena completata a Cecina e una ancora da realizzare a Castelfiorentino.

La residenza di Pistoia dovrebbe sorgere nell’area della cosiddetta Fornace di Vicofaro, tra via Santa Maria Maggiore, la scuola media e la palestra Anna Frank e la via Nazario Sauro. Qui era stata prevista la realizzazione di una nuova piscina e, quindi, di un grande parco. Nel progetto della Carron si prevede la realizzazione di un grande parcheggio, a servizio anche delle scuole e del complesso religioso di Santa Maria a Vicofaro. Quindi la Rsa vera e propria, con due blocchi alti tre piani per un totale di 12.800 metri quadri, in ciascuno dei quali troverebbero posto quattro unità residenziali da 20 letti ciascuna. Infine, nella zona più a sud dell’area, quella al confine con la vecchia fornace, un grande parco pubblico da 8.700 metri quadri. Il dirigente del servizio urbanistica Giacomo Dardi, nella sua relazione tecnica alla giunta, suggerisce di realizzare l’Rsa nell’area più a sud, lasciando invece la fascia centrale a verde pubblico. Ma al di là di questa prescrizione, il progetto viene valutato positivamente, sia per l’importanza della struttura, che offrirà assistenza ad anziani non autosufficenti, sia per la possibilità di collegare l’intervento ad una risistemazione complessiva della viabilità della zona. Sulla portata dell’intervento la relazione non dice nulla, ma l’intervento proposto dalla Carron a Cecina, anch’esso per 160 posti, vale 16 milioni di euro.

Di portata molto minore l’altro progetto, quello presentato dalla Misericordia per un’area di sua proprietà in via Manzoni, a due passi dalla sede dell’Arciconfraternita, in via Bonellina. Lo spazio in questione è quello dell’ex segheria Galigani, che al momento la Misericordia usa come parcheggio dei propri mezzi ma che si trova in condizioni di abbandono. L’idea è di demolire tutto e realizzare una struttura a due piani, seguendo criteri ecologici, che dovrebbe servire sia a ricovero dei mezzi sia ad ospitare il personale volontario e gli addetti al soccorso. In questo modo la Misericordia potrebbe liberare parte dell’attuale sede per ospitarvi uffici e nuove attività ambulatoriali.