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Vigilesse arrestate, la replica del sindaco all'agente che lo accusa: «Esempio di rigore a corrente alternata»

Il sindaco di Agliana Luca Benesperi (foto gori)

Dall’agente una mail a Benesperi sui soprusi subiti: «Ma quando fu lui ad essere accusato, lasciò perdere»

AGLIANA. Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Agliana Luca Benesperi al vigile urbano che ieri, al “Tirreno”, aveva rivelato di aver già denunciato nel novembre 2020, proprio al primo cittadino, l’aria pesante che si respirava al comando di polizia municipale. Un anno prima, cioè, dell’arresto della comandante e di una vigilessa indagate per atti persecutori, falso ideologico, calunnia e rivelazione di segreti d’ufficio. Circostanza che smentisce l’affermazione del sindaco di non essere al corrente delle vicende che hanno portato ai due arresti.

«Leggo le dichiarazioni – questa la replica di Benesperi – di un ex vigile urbano che a distanza di otto mesi, per calcare le luci della ribalta, dice la sua sull’argomento. E non lo fa citando una pec (posta elettronica certificata, ndr), un esposto, una denuncia ma una semplice mail, come ne ricevo, del medesimo tenore, decine ogni giorno da ogni parte della macchina amministrativa».


L’anonimo vigile urbano ha raccontato di aver descritto un clima di soprusi, di cui lui stesso sarebbe rimasto vittima, da addebitarsi alla responsabilità della comandante ora indagata. Non solo: avrebbe anche segnalato l’irregolarità dell’assunzione dell’agente Claudia Vilucchi, anche lei agli arresti domiciliari con la comandante, assunzione reiterata nonostante fosse stata condannata in via definitiva per calunnia.

Benesperi non smentisce il vigile urbano sentito dal “Tirreno”. Ma ne mette in luce il comportamento contraddittorio. «Appare talmente rigoroso e ligio nei toni – scrive il sindaco – anche se, quando venne accusato di andare a cena fuori con qualche ambulante in cambio di un buon posto al mercato, decise di lasciare perdere qualsiasi azione legale (parole sue), come se la legalità valesse a corrente alternata. Eppure ora si sente in così gravoso dovere di additare il sottoscritto, reo di sapere tutto ciò che avveniva all’interno del Comando in termini di rapporti interpersonali in assenza di atti formali. L’Agente in cerca di gloria è lo stesso poi che quando se ne andò via dopo avere vinto il posto in un comando vicino a casa mi inviò una mail per ringraziarmi della stupenda esperienza vissuta ad Agliana». Benesperi conclude annunciando di aver già adito le vie legali per la vicenda.