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 Il decano dei commercianti di Pistoia: «I negozi di prossimità vero tessuto della città»

Il negozio di Innocenti con una commessa dell’epoca

Nel 1969 aprì la sua prima attività nel centro storico di Pistoia

Lo spirito del commerciante, attento alle necessità dei clienti, lo ha sempre avuto nell'animo, fin dall'apertura del suo primo negozio di abbigliamento: "La bottega" in largo Molinuzzo. Grazie anche a una tradizione familiare che gli hanno trasmesso il nonno e il babbo, entrambi commercianti ambulanti. Ma arrivato alla soglia dei quasi 80 anni, di cui oltre 50 trascorsi a fare il «lavoro più bello del mondo», Piergiovanni Innocenti, per tutti semplicemente Nanni, ha ancora il piglio di chi il mestiere di vendere lo fa per soddisfare gli altri, prima ancora che se stesso. Con una certezza: i negozi di prossimità sono quelli che rendono migliore la qualità di vita dei cittadini e arricchiscono il tessuto economico e sociale di una città.

Un pensiero che giovedì, in occasione dell'assemblea di Confcommercio Pistoia Prato, a cui era stato invitato in qualità di "Maestro del Commercio" insignito dell'Aquila di diamante per l'attività svolta per oltre 50 anni, ha ribadito. «Credo che solo chi abbia attenzione alle piccole cose preziose possa avere la forza per grandi progetti» dice.


Quei progetti che per Nanni Innocenti sono cominciati quando era un ragazzino, nato del 1943, e vissuto in montagna tra Pontepetri e Maresca, conoscendo la città solo a 14 anni. Un incontro a dir poco spiazzante che gli trasmise una «sensazione di inadeguatezza», lui che aveva vissuto solo le dinamiche di paese. «Ho cominciato a lavorare – dice Innocenti – che ero un ragazzino. Ho fatto il barista quando ancora andavo a scuola e ho accompagnato per anni mio padre nel suo lavoro di venditore ambulante».

Ma è proprio con il trasferimento in città e con l'arrivo di Paola Pratesi, quella che poi è diventata sua moglie e madre dei loro due figli (Luca e Laura, entrambi avvocati), che la vita di Nanni cambia. «Aprimmo il nostro primo negozio di abbigliamento in largo Molinuzzo. Era il 1969. A quell'epoca vendevamo cose che non si trovavano altrove, come le salopette. Avevamo tutti clienti giovani. La nostra filosofia era di vendere prodotti di qualità per soddisfare sempre il cliente, perché in quel modo sarebbe tornato».

Innocenti e la moglie hanno poi aperto altri due negozi "La Bottega" in via degli Orafi e via Roma, rappresentando un punto di riferimento del commercio pistoiese per decenni. Un primato che gli è valso anche, come detto, il premio dell’Aquila di diamante, iniziativa promossa da Confcommercio e 50&Più Pistoia per chi raggiunge il mezzo secolo di attività. «Il commercio – prosegue Innocenti – è cambiato tanto dai tempi in cui ho avviato la mia attività. Le cose sono cambiate soprattutto per la quantità di danaro che le famiglie potevano dedicare all'abbigliamento, ma quello che mi pare di intendere anche dai propositi che hanno impegnato e impegneranno Confcommercio, è che non si può perdere di vista la cura del cliente e l'attenzione al cittadino, che sono l'unica bussola che unisce lo ieri, l'oggi e il domani del commercio».

E l'invito a presenziare all'evento di Confcommercio, in occasione del rinnovo delle cariche, ha rappresentato un ulteriore soddisfazione per Nanni. «Sono stato davvero onorato della telefonata del direttore di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano Tempestini – dice – che mi invitava all'evento, in qualità di Maestro del commercio, in occasione del cambio di guardia tra il presidente Stefano Morandi e quello che è diventato il nuovo presidente Gianluca Spampani. Sono in pensione da tempo, ormai, e mi ha lusingato l'invito a un consesso che invece rappresenta il nucleo vitale del commercio delle due province. Questa attenzione che mi è stata dimostrata mi è parsa elegante, dignitosa e non scontata, come l'invito rivolto a un anziano nonno alla tavola dei figli e dei nipoti».

Infine, una riflessione sul periodo. «Il terziario - conclude - è stato il settore più colpito dalla pandemia. Deve essere salvaguardato il terziario di prossimità, che è quello che rende migliore la vita dei cittadini. Sono un velista di lungo corso e auguro buon vento al nuovo presidente, affinché veicoli le istanze del terziario pistoiese con la delicatezza e la pregnanza con la quale hanno invitato questo vecchio commerciante».

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