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Vigilesse arrestate, parla l'agente in servizio per mesi ad Agliana: «Il sindaco sapeva, lo informai per email»

Alcune colleghe delle due donne arrestate mentre entrano nel palazzo comunale di Agliana

Nella segnalazione sui comportamenti della comandante anche l’irregolarità dell’assunzione dell’agente Claudia Vilucchi

AGLIANA. Di quel clima di aspri contrasti è stato testimone diretto. E, a suo dire, anche vittima. Tant’è vero che, con il proprio avvocato, sta valutando se costituirsi parte civile in un eventuale processo. Ma, soprattutto, è certo che, di ciò che stava accadendo nel comando della polizia municipale di Agliana, a palazzo ne erano a conoscenza: lui stesso, infatti, il 29 novembre 2020, aveva informato il sindaco Luca Benesperi e la segretaria comunale Paola Aveta. Con una email in cui, oltretutto, spiegava chiaramente come quella sua collega a tempo determinato non avrebbe dovuto essere assunta né il suo contratto essere prorogato in quanto condannata in via definitiva per calunnia e, proprio per aver omesso tale precedente penale, licenziata a suo tempo dalla polizia municipale di Greve in Chianti.

A raccontare al Tirreno di quegli otto mesi trascorsi in forza alla municipale di Agliana – a fianco della comandante Lara Turelli e della vigilessa Claudia Vilucchi, finite ai domiciliari dieci giorni fa – è un vigile urbano adesso in servizio nel comando di un’altra città, fuori della Toscana. Per il momento ci ha chiesto di non fare il suo nome, ma, in qualità di pubblico ufficiale, è pronto a mettersi a disposizione di procura e carabinieri per fornire tutti i chiarimenti necessari. E i documenti.


«Ho letto negli articoli sul web che il sindaco dice non sapeva, invece sapeva tutto – spiega il vigile urbano, che ha alle spalle nove anni di servizio – Io, il 29 novembre 2020 gli ho inviato una mail, perché l’astio da parte della comandante Turelli, oltre che nei confronti di Vanessa (Traversi, ndr), era iniziato anche contro di me e di un altro mio collega a tempo determinato. Anche lui stava per lasciare prima che finisse il contratto di nove mese, perché come me aveva vinto un concorso altrove. Prima, diciamo, che ero in buoni rapporti con la Turelli, o meglio che non ce l’aveva con me. Tant’è che mi chiese una mano per tenere a bada i colleghi».

Poi, tutto cambiò da quel giorno in cui fece tardi al lavoro a causa di un imbottigliamento in autostrada, proprio mentre tornava dal concorso che avrebbe poi vinto per un contratto a tempo indeterminato in una città del nord.

«Dovevo essere in servizio con la Vilucchi che, irritata dal fatto che io non arrivavo, davanti ai colleghi mi offese pesantemente – spiega – A seguito di tutte le reiterazioni seguite a questo episodio, scrissi una mail, che ho conservato, con cui informai il sindaco Benesperi e la segretaria comunale Aveta di tutti quei comportamenti da parte della comandante nei nostri confronti, del clima astioso che c’era al comando. E poi li informai anche del fatto che la Vilucchi non avrebbe dovuto essere assunta perché aveva subìto una condanna per calunnia aggravata ed era stata licenziata dal Comune di Greve in Chianti in virtù di quella sentenza che lei aveva omesso dichiarare. Essendo stata licenziata da un’amministrazione pubblica nel 2018 non avrebbe potuto avere rapporti con noi, mentre la Turelli aveva sostenuto di aver controllato i requisiti e che erano a posto. Il sindaco a quella email mi rispose: “La ringrazio per gli spunti che mi ha dato”, scrisse, facendomi gli auguri per il mio nuovo lavoro. Quindi lo sapevano. Gli scrissi anche che il 30 novembre alla Vilucchi sarebbe scaduto il contratto a termine, spiegando che se gli avessero fatto il contratto nuovo avrei scritto alla procura, perché quello era un reato. E invece le hanno fatto il nuovo contratto fino a maggio, e a maggio un altro rinnovo»

Una mail di cui, secondo l’ex collega, Claudia Vilucchi sarebbe poi venuta a conoscenza: da lì i successivi comportamenti nei suoi confronti, culminati nella calunnia.

«Con il mio avvocato sto valutando se costituirmi parte civile – spiega l’ex vigile urbano aglianese – La Vilucchi, a febbraio 2021, ebbe un problema con un commerciante del mercato. Che poi si rivolse all’assessore Giulia Fondi. Convocata dall’assessore, lei, come mi ha poi riferito un collega presente all’incontro, aveva sostenuto che io – che mi occupavo dei mercati – andavo a cena e alla partita con quell’ambulante, per cui si era creato questo rapporto di amicizia per il quale io gli lasciavo fare quello che voleva. Io subito scrissi una email all’assessore, per cui anche lei sapeva. Poi vinto un altro concorso e tornato nella mia città ho lasciato perdere la questione della denuncia per calunnia».

Fino ad ora.

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