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Quindici milioni di euro per rifare 24 ponti, ecco quali. Ora è corsa contro il tempo

Pistoia, dal ministero dei Trasporti arriva una pioggia di soldi, ma i cantieri dovranno partire entro la prima metà del 2022

La fetta più grossa è destinata alla Tangenziale est di Pistoia. Oltre 2 milioni di euro per la messa in sicurezza dei sovrappassi carrabili di via Fermi e via Sant'Agostino e per il viadotto tra via Pratese e via Galilei. Altri 515.000 per il sovrappasso che porta al centro commerciale Panorama. Pioggia di soldi alla Provincia di Pistoia per sistemare 24 tra ponti e viadotti sul territorio: in tutto 15 milioni e 537.000 euro dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tempi però stringenti per non restituire i finanziamenti già in cassa: la progettazione è da completare a stretto giro per avviare i lavori entro la metà del prossimo anno e concluderli con la fine del 2023. Saranno 24 gare d'appalto diverse.

«Ci aspetta una primavera di cantieri – dice il consigliere provinciale con delega alla viabilità, Nicola Tesi – Se oggi ci sono stati ritardi nelle asfaltature delle strade lo si deve all'impatto che ha avuto sugli uffici questo piano di fattibilità sui ponti, che doveva essere presentato entro termini stabiliti per non perdere l'opportunità di ricevere i contributi».


«Dopo anni di buio le Province stanno ricevendo di nuovo attenzione – aggiunge il presidente Luca Marmo – La viabilità resta sempre bisognosa di interventi, cerchiamo di ridurre il gap che si è accumulato negli anni».

260 ponti. In provincia di Pistoia ci sono in totale 260 ponti, 138 di questi sono lunghi oltre sei metri, risultano inoltre 394 chilometri di strade provinciali (210 in montagna) e 68 di regionali ma gestite dall'ente di piazza San Leone. Questi dati sono il risultato del censimento richiesto dal ministero per poter accedere ai finanziamenti.

Undici ponti a Pistoia. Oltre ai viadotti sulla Tangenziale est, con 900.000 euro vengono finanziati il consolidamento del viadotto sul raccordo a Pistoia Ovest e del ponte sul torrente Ombrone, entrambi sulla provinciale 17 Pistoia Femminamorta. Poi, sulla stessa strada, il ponte sul Vincio di Montagnana (325.000). E ancora, per 400.000 euro ciascuno, i due ponti sul fiume Reno a Pracchia, il ponte sul torrente Bure sulla Montalese (250.000) e quello sul fiume Ombrone sulla Montalbano.

Nella Piana. A Montale, 450.000 euro per il sovrappasso della ferrovia, a Quarrata quasi 800.000 euro per il ponte sul rio Fermulla e quello sull'Ombrone (provinciale Quarrata Ponte alla Trave). Contributi anche per tre infrastrutture sulla provinciale Montalbano a Serravalle: il cavalcavia di via Loreto, il ponte sul torrente Stella e il viadotto la Brizza-via Morione.

In montagna. Due ponti nel comune di San Marcello Piteglio: sulla Lizzanese il viadotto sul torrente Maresca, sulla Mammianese Marlianese il ponte Rosso sul torrente Lima. Altri tre ad Abetone Cutigliano, tutti sulla strada provinciale 20 di Popiglio Fontana Vaccaia: i ponti sul rio del Pianone e sul rio Piastroso, e quello sul torrente Sestaione. Soldi (280.000 euro) anche per il ponte sul torrente Limentrella a Sambuca, sulla strada 24 Pistoia Riola.

In Valdinievole. Ben 2 milioni e 700.000 euro per la messa in sicurezza e l'ampliamento della sede stradale del ponte sul fiume Pescia di Pescia sulla Francesca Vecchia. Sempre a Pescia, 340.000 euro per il sovrappasso di via Squarciabocconi, agli Alberghi. A Montecatini, progetto unico da 700.000 euro per la ristrutturazione del cavalcavia su via del Cassero e dei ponti sui fossi Borra e Salsero. Finanziati inoltre il ponte sulla via Buggianese a Ponte Buggianese (310.000) e quello sulla Camporcioni a Chiesina Uzzanese (500.000). Verranno ristrutturati anche un ponte a Massa e Cozzile e due a Lamporecchio.

Gli interventi. I 24 ponti e viadotti da sistemare, saranno interessati da indagini geologiche e sismiche, con monitoraggio tecnologico degli elementi strutturali. Tra gli interventi previsti, ci sono l'adeguamento delle barriere di sicurezza, il rafforzamento dei piloni e altre misure antisismiche e di protezione dal rischio idrogeologico. Nella manutenzione straordinaria rientrano anche opere di demolizione e ricostruzione. Entro la fine dell'anno dovranno essere completati i progetti, a inizio 2022 le gare per l'assegnazione dei cantieri. Che dovrebbero partire tutti in contemporanea o quasi.