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Il vice sindaco di Agliana dà le dimissioni prima della seduta segreta sugli arresti

l’ex vice sindaco Federico Ferretti Giovannelli e il palazzo comunale di Agliana

Pistoia, bufera politica dopo quella giudiziaria: parte della maggioranza chiede le dimissioni dell’assessore alla polizia municipale 

AGLIANA. Una coincidenza. Nessuna relazione con la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul comando della polizia municipale. Lo sottolinea con forza Federico Ferretti Giovannelli, da lunedì sera ex assessore ed ex vice sindaco di Agliana. E gli fa eco, anche se con una nota di disappunto, il sindaco Luca Benesperi. Fatto sta che, a una settimana dagli arresti della comandante e di un’agente della municipale, quelle dimissioni – presentate poco prima del consiglio comunale a porte chiuse sull’inchiesta della procura – non hanno fatto che rinvigorire i venti che stanno scuotendo il palazzo. Alimentati, oltretutto, dalle dure accuse volate all’interno della stessa maggioranza nel corso della seduta segreta del consiglio comunale, con gli strali lanciati dai consiglieri ex leghisti di Agliana civica contro l’assessore alla Polizia municipale Maurizio Ciottoli, a sua volta difeso a spada tratta dal sindaco, sembra anche paventando querele per diffamazione.

«Si tratta di una decisione maturata da tempo – spiega l’ex assessore Ferretti Giovannelli, 37 anni – Non c’entra niente la vicenda giudiziaria, né il consiglio comunale segreto, al quale fra l’altro non ho partecipato in quanto aveva già rassegnato le mie dimissioni. È stata una coincidenza. È successo che per ragioni mie personali e familiari da alcuni mesi non ce la faccio più a dedicare tempo ed energia a questo incarico come sarebbe giusto, e, con responsabilità ho preferito cedere il passo».


Per il momento, in attesa di individuare un eventuale sostituto, le sue deleghe (Ambiente, Sviluppo economico, Progetti europei, Sicurezza e lotta al degrado, Servizi informatici) le prenderà in carico il sindaco Benesperi.

«Ho appreso delle dimissioni poco prima del consiglio comunale – spiega il sindaco – Davanti a motivazioni di carattere personale, familiare di gravosità di impegni di lavoro alzo le mani, sulla sfera privata non metto bocca. In questi due anni e mezzo ha svolto la sua funzione con dedizione e impegno. E di questo lo ringrazio. Forse avrebbe potuto rassegnare le dimissioni dopo il consiglio comunale, visto che della maggioranza c’eravamo tutti e che aveva anche una delega alla sicurezza: se l’opposizione avesse avuto da chiedere qualche chiarimento sarebbe stato opportuno che ci fosse. Anche perché poi le dimissioni sono state protocollate stamattina (ieri per chi legge, ndr). Fermo restando che nessuno degli amministratori e dei politici è coinvolto nella vicenda giudiziaria. Né l’ex vice sindaco e neppure l’assessore alla polizia municipale, sia chiaro».

Assessore alla municipale che, come accennato, è stato bersaglio durante il consiglio di un duro attacco da parte di alcuni dei consiglieri del gruppo “Agliana civica”, che ne hanno anche chiesto le dimissioni. Da quanto trapela, sarebbe stato accusato di incompetenza, di essere al corrente di ciò che stava accadendo all’interno del comando della polizia municipale e che poi è sfociato negli arresti. Per poi essere difeso dal sindaco Benesperi, che avrebbe respinto quelle accuse al mittente come diffamatorie. Il sindaco però non smentisce e non conferma, dato che ciò che è avvenuto nella seduta a porta chiuse è da considerarsi segreto.

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