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Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro arriverà in visita a Pistoia il 2 novembre

Il presidene del rasile Jair Bolsonaro

Insieme alla famiglia parteciperà alla tradizionale cerimonia in programma al monumento votivo di San Rocco

PISTOIA. La notizia stava rimbalzando sui media d’Oltreoceano già da un paio di giorni, ma adesso è ufficiale: il sempre più discusso presidente brasiliano Jair Bolsonaro sarà a Pistoia martedì prossimo, 2 novembre. Soltanto per un paio d’ore – almeno secondo quanto è stato reso noto dal ministero dell’Interno – il tempo per fare visita al Monumento votivo militare brasiliano, a San Rocco, alle porte della città, laddove, fino al 1960, erano anche sepolti 462 soldati brasiliani che persero la vita nel Pistoiese e sulla Linea Gotica durante la Seconda guerra mondiale.

Secondo quanto è stato comunicato a coloro che da Roma dovranno organizzare la visita garantendo la sicurezza, il presidente dovrebbe arrivare a Pistoia attorno alle nove e mezzo del mattino per poi lasciare la città attorno alle undici.


In Italia per prendere parte al vertice del G20, che si svolgerà a Roma sabato e domenica assieme ai suoi ministri dell’Economia e degli Esteri, Bolsonaro ha deciso di prolungare il proprio soggiorno nel nostro Paese per andare alla riscoperta delle proprie origini italiane. Prima in Veneto e poi in Toscana.

Già al centro in questi giorni di un ciclone di accuse nella sua patria sulla criticatissima gestione della pandemia (culminato ieri la raccomandazione da parte della commissione d’inchiesta parlamentare sul Covid di processarlo per reati che vanno dall’incitamento alla criminalità all’uso improprio di fondi pubblici e crimini contro l’umanità) attorno a Bolsonaro la polemica è divampata anche in Italia, all’indomani della decisione di conferire al presidente brasiliano la cittadinanza onoraria da parte del consiglio comunale di Anguillara Veneta, paese in cui nacque (nel 1878) il bisnonno paterno, Vittorio Bolzonaro (cognome poi storpiato a causa di un errore dell’ufficio anagrafe), che emigrò all’età di dieci anni nello stato sudamericano, dove poi sposò Lucia D’Agostini, originaria del vicino comune di Masi.

Il suo arrivo nel piccolo paese della “Bassa” è previsto per le 12 di lunedì 1 novembre, per la contestatissima (a causa delle sue marcate posizioni di destra) cerimonia di conferimento in palazzo comunale. Nel pomeriggio raggiungerà poi Padova per una visita alla basilica di Sant’Antonio. Il capo del cerimoniale del ministero degli Affari esteri è andato di recente ad Anguillara per organizzare il servizio di sicurezza, vedere la casa di origine e il fonte battesimale della chiesa parrocchiale in cui il bisnonno del presidente ricevette il battesimo.

Una visita che, come detto, ha scatenato la reazione di molti ambienti della sinistra, che punta il dito contro l’azione politica del presidente Bolsonaro, caratterizzata da una molteplicità di atti ritenuti contrari ai diritti umani e ambientali: la Corte penale internazionale dell’Aja ha aperto nei suoi confronti un procedimento, in fase di indagini preliminari, con l’ipotesi di istigazione al genocidio

Il 2 novembre, invece, sempre con la moglie e alcuni familiari (almeno secondo il programma ufficiale) raggiungerà Pistoia, in occasione della tradizionale commemorazione al monumento votivo ai soldati brasiliani. Visita annunciata e rinviata già in due occasioni: a Pistoia, città che ha sempre mantenuto dal Dopoguerra un rapporto speciale con il Brasile, Bolsonaro sarebbe dovuto venire l’8 maggio 2019 e, dopo l’annullamento, il 2 novembre successivo. Ma allora il programma era saltato.

Non si sa ancora se dopo il presidente brasiliano deciderà di fare tappa anche a Lucca, dove, in base alle ricerche effettuate dal sociologo Daniel Taddone, presidente dei Comites (Comitato degli italiani all’estero) di Recife, sarebbero nati, rispettivamente nel 1893 e nel 1892, i nonni materni, Guido Bonturi e Argentina Pardini, che abitava a Sant’Anna. Entrambi emigrarono in Brasile all’inizio del Novecento, dove si sposarono il 17 aprile 1915 a Campinas, città della regione di San Paolo. Da loro nacque Olinda Bonturi, madre del presidente.

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