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Fondi fantasma, il Pd va all’attacco. «Progetti esclusi per scarsa qualità»

I capannoni della ex Ricciarelli: i 39 milioni dovrebbero servire per il loro recupero

Pistoia, nel mirino anche l’annuncio prematuro del finanziamento. Ma la prima a farlo era stata la sottosegretaria Caterina Bini 

PISTOIA. «Se si fossero presentati dei progetti davvero validi, oggi non saremmo qui a parlare dei fondi. La verità è che i nostri progetti sono in fondo alla classifica e siamo costretti a elemosinare finanziamenti: come si può pensare di sfruttare le opportunità del Pnrr se non siamo in grado di presentare progetti validi? ».

Arriva dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Walter Tripi l’affondo sulla questione del mancato arrivo dei 39 milioni dal Programma nazionale della qualità dell’abitare (Pinqua) , attesi a Pistoia per i tre progetti di rigenerazione urbana ed edilizia residenziale pubblica, presentati dal Comune al bando del ministero delle infrastrutture. Un affondo che critica la qualità dei progetti elaborati, che hanno visto Pistoia piazzarsi alle posizioni 201, 235 e 262 della graduatoria come progetti “ammessi al finanziamento” ma non finanziati per carenza di fondi. Visto che i 2,8 miliardi del Piano di ripresa e resilienza coprono “soltanto” i primi 159 progetti.


Dopo giorni in cui la polemica tiene banco sui social, prima ancora che nelle sedi istituzionali, Tripi sottolinea che «appena si esce dall’ordinario, questa amministrazione fallisce clamorosamente. E gli errori di comunicazione, sono una conseguenza di questa approssimazione». Il riferimento è relativo al fatto che a luglio il Comune aveva organizzato una conferenza stampa di presentazione dei tre progetti: il recupero di 200 alloggi popolari, di diversi chilometri di strade cittadine, di un tratto delle mura urbane e della grande area ex Ricciarelli, che giace da anni nell’abbandono. Progetti sviluppati insieme alla Spes, la società pistoiese di edilizia sociale. In quell’occasione i progetti furono presentati come effettivamente finanziati, mentre qualche giorno fa il ministero ha confermato il finanziamento dei primi 159.

A dare per prima la comunicazione ufficiale dell’arrivo dei 39 milioni , però, era stata la sottosegretaria del governo per i rapporti con il parlamento Caterina Bini (Pd), che il giorno precedente all’uscita del Comune aveva annunciato come grazie alle risorse messe in campo dal governo sarebbero stati finanziati tutti i 271 progetti ammessi: anche Pistoia avrebbe ottenuto i fondi.

La graduatoria ufficializzata dal ministero, però, ha un altro taglio e, almeno per ora, i soldi non ci sono. Un’opzione è che entro fine anno il governo dirotti altre risorse per finanziare i progetti rimanenti, attraverso la legge di bilancio. Proprio su questo confida il Comune, che passa la palla proprio a Caterina Bini auspicando l’arrivo di una «comunicazione del governo che possa dare notizia dei finanziamenti a copertura dei progetti rientrati in graduatoria, come previsto dall’articolo 2 del decreto del Pinqua, e come annunciato dalla sottosegretaria».

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