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Pistoia, nessun medico vuol andare in montagna

Un cartello stradale che indica Le Piastre

L’Asl: «Abbiamo messo a disposizione gli ambulatori senza alcun costo». Tomasi: vincolare tre vincitori di bando

LE PIASTRE. «Abbiamo fatto appello a tutti i medici di famiglia da poco convenzionati nell’ambito di Pistoia, rappresentando le difficoltà delle frazioni montane». L’Asl fa sapere di aver messo a disposizione dei medici, gratuitamente, gli ambulatori delle frazioni che perdono il dottor Simone Iadevaia «ma ad oggi nessuno ha dato la propria disponibilità».

E anche Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, interviene sul problema dei 1.400 pazienti che da fine mese resteranno senza medico di famigli. La notizia che Iadevaia lascerà il suo ruolo a fine mese, dopo aver vinto un concorso, lascia nell’apprensione la popolazione residente che fino all’arrivo di Iadevaia aveva dovuto “penare” parecchio per avere un nuovo medico. Parliamo di 1.400 assistiti nelle frazioni di Le Piastre, Cireglio, Orsigna e Pracchia.


C'è chi si augura, come il direttivo del “Circolo Pd 4 paesi democratici”, di non dover ricorrere a una nuova petizione per arrivare a una soluzione. «Privare la montagna e la collina del medico di famiglia significa privare i residenti del diritto alla salute e di un servizio essenziale e irrinunciabile. Assegnare a chi vive a Cireglio, Le Piastre, Pracchia e Orsigna un medico di medicina generale che ha l’ambulatorio altrove, nella piana, significa di fatto togliere il servizio agli abitanti della montagna. Quello che sta accadendo è preoccupante e saremo ancora una volta in prima linea, così come due anni fa, per chiedere a chi di dovere di trovare una soluzione al problema».

Tomasi ha contattato l’Asl Toscana centro chiedendo un intervento. «L’Azienda – spiega – ci ha informato che è in corso un bando per l’assunzione di altri cinque medici di medicina generale nell’ambito di Pistoia». Tre di questi cinque posti dovrebbero avere dei vincoli territoriali, tra cui è compreso quello per Cireglio-Le Piastre-Pracchia-Orsigna. Si tratta di un bando destinato a medici corsisti che scade il 3 novembre. Non possiamo sapere adesso se andrà o meno a buon fine ma – sottolinea il sindaco – anche se dovesse andare a segno, il medico non prenderebbe servizio prima della prossima primavera. Dunque ci sarebbe comunque da risolvere la questione in via temporanea. Abbiamo chiesto all’Asldi attivare tutti i possibili canali per non interrompere un servizio essenziale, cercando anche soluzioni transitorie».

Il tema sta a cuore anche del “Circolo Pd 4 paesi democratici”: «Invitiamo l’Asl a occuparsi immediatamente della sostituzione del medico di famiglia, in modo da garantire continuità all’assistenza sanitaria. Non occorre ricordare che oltre al Covid-19, non ancora sconfitto, e alla campagna di vaccinazione della terza dose per i fragili e gli ultra sessantenni, si aggiungeranno, con l’arrivo della stagione invernale, anche i primi sintomi influenzali. Ci auguriamo, non sia necessaria una nuova raccolta firme per sollecitare le autorità responsabili della salute dei cittadini».

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