Spariti dall’elenco del ministero i 39 milioni destinati a Pistoia. Il Comune: «Arriveranno entro l’anno»

Il giallo dei fondi per i progetti che erano stati ammessi dal ministero per alloggi popolari, area ex Ricciarelli e mura urbane

Pistoia. In ballo ci sono 39 milioni di euro, ripartiti su tre progetti di rigenerazione urbana ed edilizia residenziale pubblica che il Comune di Pistoia ha presentato per il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua). A fronte dell’annuncio di Palazzo di Giano, a luglio, che tutti e tre i progetti erano stati finanziati dal ministero delle Infrastrutture, arriva però la notizia che nella graduatoria dei progetti finanziati tramite i fondi del Piano di ripresa e resilienza Pistoia non c’è. Almeno per ora.

Fatto sta che nella graduatoria pubblicata i progetti finanziati risultano 159, mentre quelli pistoiesi occupano la posizione 201, 235 e 262. A sollevare la questione, e un polverone di polemiche, è l’associazione pistoiese Palomar, nel cui consiglio direttivo siedono figure del mondo del centrosinistra pistoiese, tra cui la ex vicesindaca della giunta Bertinelli, Daniela Belliti. Palomar attacca il Comune per una comunicazione errata che avrebbe confuso i concetti di “progetti finanziati” e “progetti ammessi” in graduatoria, annunciando finanziamenti che non esistevano per il recupero di 200 alloggi popolari e dell’area Ricciarelli con la Spes, e di un tratto delle mura urbane.


Il Comune, però, ribatte sostenendo come nella “graduatoria tecnica” del ministero i 271 progetti (tra cui i tre di Pistoia) sono stati tutti ammessi a finanziamento, e che quindi dovrebbe solo essere questione di tempo. Il nodo, secondo Palazzo di Giano, è infatti legato alla “graduatoria contabile” (ovvero le risorse che il ministero, tramite una prima tranche di fondi Pnrr, ha già a disposizione) e con cui, per la prima fase di finanziamento, ha previsto il via libera a 159 progetti per un totale di 2,8 miliardi del fondo complementare al Pnrr. Mentre in prima istanza il ministero aveva annunciato uno stanziamento di 3,2 miliardi.

Risorse mancanti che – è l’auspicio dell’amministrazione Tomasi – dovrebbero essere allocate entro la fine dell’anno, attraverso la manovra della legge finanziaria, così da arrivare a finanziare anche tutti gli altri progetti del Pinqua.

«Non può essere messo in dubbio che i tre progetti del Comune siano stati ammessi a finanziamento – è la replica di Palazzo di Giano – A conferma di questo, gli uffici stanno lavorando da mesi, perché il bando prevede tempi stringenti una volta partita la procedura del finanziamento».

Pistoia, comunque, è in buona compagnia – se così si può dire – perché lo stesso destino è capitato anche al vicino Comune di Prato, dove in estate erano stati annunciati 14 milioni e 850mila euro per i quartieri del Soccorso e del Macrolotto Zero/San Paolo. Polemiche a parte, oggi certezze sui tempi dell’arrivo dei 39 milioni per i tre progetti pistoiesi non ce ne sono. Una prima risposta potrebbe però arrivare entro la fine dell’anno con l’approvazione della legge di bilancio.

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