Ha 19 anni ed è di Agliana il campione italiano di acrobazie in aliante

A 17 anni Giacomo Di Napoli era il più giovane pilota europeo con tre brevetti: «La gioia più grande? Aver vinto le paure di mamma, che ha volato con me»

Agliana. I disegni su carta gli sono valsi il diploma al Liceo artistico. Quelli in cielo, con le figure disegnate dai fumogeni sullo stile spettacolare delle Frecce tricolore, gli sono valsi pochi giorni fa il titolo di campione italiano in acrobazia in aliante.

C’è probabilmente anche un po’ dell’estro artistico coltivato sui banchi del Liceo “Petrocchi”, sede di Quarrata, nel traguardo raggiunto da Giacomo Di Napoli. Ma, come ci racconta il giovanissimo pilota aglianese, nella sua passione precoce per il volo c’è anche molto altro. C’è la frequentazione fin da piccolo col mondo dell’Aereonautica militare, dietro al babbo colonnello, c’è l’indole del faticatore plasmata anche nelle vasche della piscina di Montale dove Di Napoli è nuotatore agonista per la Cogis. C’è la voglia innata di migliorarsi sempre e non stare mai fermo, nonostante le storture del mondo chiuso per pandemia, abbiano preso in ostaggio soprattutto loro, i millennials.


Rimandando o comunque non facilitando sogni e progetti, che si sono di colpo ridotti a uno schermo di un computer, come finestra sul mondo. Ma non per lui, Giacomo Di Napoli il mondo lo ha continuato a guardare dall'alto del suo aliante, studiando bene strade e percorsi di una vita che a nemmeno vent'anni è già piena di cose. «Non mi sono mai fermato nemmeno in questo periodo di emergenza sanitaria – ci dice con un entusiasmo contagioso – sono convinto che sono questi gli anni in cui si forma davvero una persona e io voglio portare avanti tanti progetti. Il mio motto è o si vince o si migliora».

Una vera perla di saggezza anche se, faticando ad appuntare tutti i suoi titoli conquistati a nemmeno vent'anni, viene da pensare che di sconfitte questo ragazzo di provincia che ha conquistato i cieli italiani, ne ha dovute digerire poche. Campione italiano a 19 anni, a 17 era già stato premiato come il più giovane pilota d’Europa con tre brevetti. Quello di pilota di aliante, l’aereo senza motore che resta il suo primo amore, preso nel 2018 all’Aereo Club volo velistico toscano di Lucca (società per cui gareggia), a cui si sono aggiunti quello di aereo ed elicottero preso ai Pinguini di Quarrata. «A 15 anni – racconta Di Napoli – ho iniziato a pensare al brevetto di pilota di aliante preso nel 2017. Nel 2019 ho fatto la mia prima gara. Il volo d’aliante è detto “volo d’uccello”, perché ci lanciamo in volo dopo esser trainati da un aereo a motore. Tra veleggiamento e acrobazia, ho scelto questa specialità, dove si fanno le figure delle Frecce tricolore anche se con un velivolo senza motore. Sono contento di aver vinto il titolo l’italiano, era il mio obiettivo dall’anno scorso quando sono arrivato secondo. La gara è stata molto dura, c’erano tanti piloti esperti. Il prossimo obiettivo? Partecipare al mondiale».

Il campionato italiano si è svolto ad Adafina, campagna verde dell’Umbria, non distante da Orvieto dove Di Napoli si allena accanto alla “storia” dell’acrobazia in alianti in Italia, il maestro Pietro Filippini. Inventore di figure acrobatiche, autore di diversi libri sul volo, Filippini è il punto di riferimento di questo ragazzone aglianese che vorrebbe fare della sua passione un lavoro, ma intanto è iscritto all’Università e vuole laurearsi in Psicologia dello sport. «Per ora il volo è solo una passione ma mi piacerebbe lavorare come pilota. Intanto sono al secondo anno di Psicologia e nessuna cosa è secondaria all’altra». La più grande vittoria però l'ha già messa a segno: convincere la mamma a salire in abitacolo con lui. «Aveva paura del volo – dice ridendo – ma dai dai ha ceduto ed è venuta a fare un giro con me».

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