Dopo trent’anni cala il sipario sulla storica Bottega della pasta

L’ingresso de “La bottega della pasta” a San Marcello Pistoiese

Dal primo gennaio Paolo Romagnani lascia l’attività: «Sarei felice se un giovane proseguisse il mio lavoro»

SAN MARCELLO. Paolo Romagnani dal primo gennaio del prossimo anno non aprirà più la porta della sua bottega di pastificio. Un rituale che lo ha fatto per trent'anni, sempre con professionalità e passione, per accontentare la sua numerosa clientela. Un negozio storico ed unico nel suo genere, almeno nella montagna pistoiese bassa. Ma quello che colpisce di più è che nessun altro aprirà la porta de La Bottega della pasta, perché l'attuale gestore non ha trovato, al momento, nessuno che la vuole rilevare. Una tradizione e un mestiere che quindi non vedrà continuità in quel piccolo locale, dove, ad entrarci, si respira l'aria buona della genuinità.

Paolo Romagnani, 69 anni, ha deciso che è arrivato il momento di godersi la meritata pensione, lui che lavora dall'età di 16 anni. «Prima di rilevare questa bottega – spiega Romagnani – ho lavorato in altre due realtà. Poi nel 1992 ho deciso di rilevare questa conduzione e ho imparato il mestiere dai precedenti proprietari, la famiglia Gori. D'altra parte “far da mangiare” mi è sempre piaciuto».


La “bottega” di Romagnani è un piccolo ambiente. Un laboratorio sul retro e un banco per servire la clientela. «Ho cercato di mantenere il grado di artigianalità il più possibile – spiega – e infatti, a parte l'impastatrice, io spiano ancora a mano e curo il prodotto fino al minimo particolare. Ad esempio – e ci indica i tortelli” questi li ho fatti a mano personalmente». La qualità premia sempre, soprattutto se in ballo ci sono prodotti alimentari. Ed i clienti hanno sempre premiato la capacità di Romagnani. «Questo mestiere non conosce riposo – aggiunge – e si lavora soprattutto per le feste e il fine settimana. Ma ho avuta tante soddisfazioni, soprattutto dalla fedeltà dimostrata dalla mia clientela che, oltre quella locale, è stata anche interregionale. Gente che viene in vacanza a San Marcello, si serve da me e poi continua nel tempo. Inoltre per tutti questi anni, ho lavorato sempre con l'Unicoop locale, instaurando un ottimo rapporto».

Mestieri come quello di Paolo Romagnani presuppongono un rapporto di fiducia con i clienti. Ed il gestore de “la Bottega della pasta” non ha mai deluso nessuno. Ma questo servizio è destinato a finire. Con ogni probabilità è partito il conto alla rovescia. Pur sapendo che il “pastaio di Via Roma” – questo il nome della strada dove si trova il locale – va in pensione , nessuno si è fatto avanti. «Mi dispiace molto – afferma Romagnani – perché sarebbe stato bello ed interessante se un giovane o altri mi avessero cercato per rilevare l'attività. È un mestiere che ha anche la valenza di un servizio alla popolazione e naturalmente, se richiesto, rimarrei anche ad aiutare la nuova gestione. Speriamo che qualcuno possa pensarci».

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