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Copit, i “no-pass” fanno saltare le corse. Doppi turni per chi lavora e ferie bloccate

Pistoia: tra malattia e dichiarata mancanza del certificato verde, 46 autisti assenti. Un vero boom di "infortunati" nello spazio di qualche giorno

PISTOIA. Forti ripercussioni al trasporto pubblico locale nei primi giorni dell’obbligo di Green pass per accedere ai luoghi di lavoro, scattato venerdì. La situazione non è migliorata molto oggi, e lo scenario sarà simile per qualche settimana a venire. La direzione di Copit sta facendo i salti mortali per assicurare il servizio, che comunque ha subito degli inevitabili intoppi.

Sono stati 14 i turni (e le corse) saltati nella giornata di venerdì, pari all’8, 6 per cento dei 162 turni totali previsti sul territorio della provincia. Ieri il dato è calato: sei i turni che non sono stati assicurati (il 3, 6 per cento del totale). Su 217 autisti complessivi, venerdì in 25 non sono andati al lavoro perché sprovvisti di certificazione verde anti Covid-19 (per loro dunque si è prefigurata l’assenza ingiustificata), mentre ieri il numero è salito a 29. Per quanto riguarda i certificati di malattia, ne sono stati presentati 19 venerdì e 17 nella sola giornata di ieri. All’inizio della scorsa settimana erano appena sette i fogli firmati dal medico arrivati in azienda. Un vero boom di infortunati nello spazio di qualche giorno, che ha già messo al lavoro gli ispettori di Copit Spa, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella provincia di Pistoia. «Siamo dunque a oltre quaranta assenze dal posto di lavoro nei due giorni, che rappresentano circa il 20 per cento dell’organico – dice Kevin Sichi, direttore di Copit – la situazione non è facilmente tamponabile. Più che assenze singole, assomiglia a uno sciopero a oltranza contro l’obbligo di esibire il Green pass. Speriamo che qualcuno cominci a sottoporsi al tampone da questa settimana in modo da rientrare in servizio almeno per 48 o 72 ore. Per sopperire alle carenze di organico, abbiamo bloccato le ferie e i permessi, e chiediamo agli altri autisti di fare un orario straordinario e coprire dei doppi turni. Per fortuna, oltre ai nostri 151 mezzi, viene garantita regolarmente la dotazione aggiuntiva di 24 autobus di aziende private, dove non c’è stata alcuna defezione, capaci di assicurare 120 corse in più al giorno, soprattutto in orario scolastico».


Chi è sprovvisto di Green pass non è chiaro a chi possa fare un favore. Non a se stesso, c’è il rischio infatti che vada incontro alla sospensione dello stipendio dopo cinque giorni di mancata presentazione del passaporto verde da vaccino o da tampone. Non certo ai suoi colleghi, chiamati a un superiore carico di lavoro e anche a saltare i giorni di riposo. Il clima in azienda potrebbe anche farsi teso e sono previste discussioni. E un favore non lo fa neppure agli utenti che salgono sui pullman di linea: già tanti studenti e cittadini pistoiesi, loro malgrado e senza colpe, sono rimasti a piedi perché il bus, tra venerdì e ieri, non è passato come sempre. I disagi insomma sono molti e potrebbero proseguire anche nei prossimi giorni. Green pass permettendo.

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