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Imprenditori e professionisti “tiepidi” sul nuovo regolamento edilizio comunale di Pistoia

Emergono elementi positivi (per esempio la semplificazione di alcune procedure) ma anche diverse perplessità. Su tutte, un confronto nel merito che c'è stato a singhiozzo. «Ok alle semplificazioni burocratiche, ma il nostro coinvolgimento su questo argomento è stato insufficiente» 

PISTOIA. Non c'è condivisione totale da parte dei professionisti sul nuovo regolamento edilizio del Comune di Pistoia, che è in fase di approvazione. Emergono elementi positivi (per esempio la semplificazione di alcune procedure) ma anche diverse perplessità. Su tutte, un confronto nel merito che c'è stato a singhiozzo. «Abbiamo inviato alcune valutazioni già nel marzo scorso, poi per mesi si è fermata l'interlocuzione – dice la presidente dell'Ordine degli architetti di Pistoia, Serena Zarrini – le consultazioni sono riprese una ventina di giorni fa nelle commissioni. Il problema è che, più volte, la convocazione è arrivata dal Comune appena un paio di ore prima delle riunioni. E in così poco tempo non tutti potevano organizzarsi per partecipare».

Per Riccardo Castellucci, presidente degli edili di Cna Toscana Centro, «il regolamento è voluminoso e non è pensabile che nell'arco di poco tempo associazioni di categoria e ordini professionali possano entrare nel dettaglio delle misure».


Architetti e artigiani chiedono dunque, «un maggior coinvolgimento e attenzione da parte dell'amministrazione». Aggiunge Castellucci: «Va bene il tentativo di semplificare l'iter burocratico, ma è possibile fare di più per rendere il regolamento più snello e semplice per tecnici e cittadini. In sostanza, deve esserci scritto cosa si può fare e cosa non si può fare».

I professionisti evitano di commentare i singoli provvedimenti inseriti nel documento prima della loro entrata in vigore e della successiva applicazione. «Gli effettivi benefici portati dalle modifiche introdotte non si vedranno prima di un anno – afferma il responsabile degli artigiani – per questo chiediamo che allora venga attuata una verifica puntuale, in modo da poter lavorare a migliorie sugli aspetti più critici, ottimizzando l'impianto normativo che verrà approvato».

Sulla stessa linea gli architetti. «Un aggiornamento sarà necessario nel corso del tempo, ci dovrà essere una sorta di revisione sull'applicazione delle misure», sottolinea Zarrini.

Il dialogo non dovrà essere interrotto: questa la sostanza dell'appello di associazioni e professionisti, coloro che dovranno guidare il cittadino nella comprensione degli articoli del regolamento. Non è tutto da buttare comunque.

Riprende la presidente degli architetti di Pistoia: «Il regolamento è migliorativo rispetto a quello del 2009, molto più articolato e attento alle esigenze del territorio. Per esempio per quanto riguarda le agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione: l'introduzione del “baratto amministrativo”, l'abbattimento del 50 per cento per gli edifici costruiti in periferia e in montagna, il 20 per cento in meno sulle ristrutturazioni, lo sconto totale per i rifacimenti sulle abitazioni eseguiti da famiglie con un componente disabile. Sono elementi già presenti nel regolamento edilizio di Firenze, e che hanno avuto un buon impatto in città».

Conclude Castellucci: «Il nuovo regolamento riguarda aziende, privati e negozi. Prendiamo atto delle novità e ci auguriamo rispondano alle esigenze attuali nel campo dell'edilizia. Nel breve periodo dovremo verificarne pregi e difetti».

Ci sono poi facilitazioni per pannelli fotovoltaici e di solare termico, che nelle zone prive di metano potranno essere posizionati anche sui tetti principali degli edifici, fino a oggi erano ammessi solo sulle coperture “secondarie” di garage e dependance.

La disposizione – insieme al via libera all'installazione dei cappotti termici sulla facciata delle case – recepisce a livello locale la normativa nazionale del Superbonus 110 per cento.

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