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Calcio amatoriale in lutto per la morte di Gabriele Vettori

Gabriele Vettori

Il segretario e giudice sportivo Uisp stroncato da un malore improvviso a 52 anni. È stato uno dei volti storici della Casa del popolo di Cantagrillo


PISTOIA. Un malore improvviso e fulminante venerdì pomeriggio si è portato via Gabriele Vettori. Il lutto ha scosso profondamente il paese di Cantagrillo dove viveva e anche tutto l’ambiente del calcio amatoriale pistoiese, di cui Gabriele era una delle colonne portanti, così come quello della locale Casa del Popolo di cui era uno dei volti storici. Cinquantadue anni, sempre disponibile con tutti, pronto a spendersi con tutto se stesso per le sue grandi passioni, Vettori si è sentito male venerdì intorno alle 17, mentre era a casa con i genitori: trasportato d’urgenza al San Jacopo, i tentativi dei sanitari per salvargli la vita sono risultati vani. La salma di Gabriele Vettori da ieri è esposta alle cappelle del commiato dell’ospedale di Pistoia, mentre il funerale sarà domani alle 9.30 alla chiesa di Casalguidi.

La grande passione di Gabriele Vettori era il calcio, che riusciva a vivere con molteplici declinazioni. Dirigente della squadra calcistica amatoriale dell’Uragano Cantagrillo, figura centrale della sezione calcio della Uisp di Pistoia, per la quale svolgeva da moltissimi anni il ruolo di segretario e giudice sportivo. E poi la Juventus, di cui seguiva tutto, oltre ad essere membro attivo e organizzatore di trasferte con lo Juventus club di Capannori, di cui faceva parte.

La sua improvvisa scomparsa ha lasciato tutti sconvolti soprattutto nel mondo del calcio amatoriale pistoiese e all’interno della Uisp. «Eravamo sempre insieme, era la mia spalla da tantissimi anni – ha ricordato Roberto Boschi, presidente della Uisp di Pistoia – . Era il segretario del calcio, un pezzo da novanta per il nostro movimento e quando c’era bisogno era anche l’organo giudicante e colui che realizzava i bollettini settimanali».

La Uisp e il calcio amatoriale riempivano gran parte delle sue giornate e Gabriele ci si spendeva volentieri, senza mai lesinare tempo ed energie. Ricoprendo per molto tempo anche il doppio ruolo di dirigente della squadra di Cantagrillo e quello di organizzatore e giudice sportivo del campionato, svolgendo con imparzialità ed enorme disponibilità i suoi incarichi.

Vettori era uno dei volti più noti della Uisp, spesso era suo il numero di telefono a cui i dirigenti e i giocatori delle tante squadre amatoriali della provincia si affidavano per avere informazioni, per provare a spostare una partita oppure per sfogarsi per un arbitraggio poco soddisfacente o anche solo per invocare clemenza dopo qualche escandescenza sopra le righe durante l’ultima giornata disputata. «Gabriele si è sempre impegnato tantissimo per la Uisp – racconta Alessandro Biagioli, dirigente della sezione calcio di Pistoia – prendendosi anche la briga di tante decisioni e di grandi responsabilità. Ci metteva sempre tantissima passione, tutta quella che aveva per il calcio. E poi c’era la sua amata Juventus, di cui non perdeva una partita, dandosi da fare attivamente con lo Juventus Club di Capannori».

Gabriele Vettori era un personaggio centrale del calcio amatoriale pistoiese, conosciuto e ben voluto da tutti. Scherzoso, in grado di strappare un sorriso o sdrammatizzare in ogni momento, a volte un po’ burbero, come chi per generosità e impegno mette sempre tutto se stesso in ogni cosa che fa, vivendo tutto visceralmente e intensamente. «Era una bravissima persona, che ha sempre fatto tanto per Cantagrillo, sia per il paese, che per il circolo, così come per la nostra squadra – testimonia Alessandro Baglioni, capitano dell'Uragano Cantagrillo -. Per raccontarvi che bella persona era ho un aneddoto di qualche anno fa, quando giocavamo al Boario sotto una pioggia torrenziale e non avevamo il guardalinee: lui non esitó a prendere in mano la bandierina sotto quel nubifragio pur di farci giocare».

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