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Edilizia, a Pistoia arriva il baratto amministrativo

Lo strumento permetterà di azzerare gli oneri di urbanizzazione per chi costruisce ex novo. Ecco tutti i dettagli del nuovo regolamento edilizio

Pistoia. Dopo il passaggio in commissione, arriva nel consiglio comunale di lunedì e martedì il nuovo regolamento edilizio che aggiorna quello precedente, adottato nel 2009.  Molte le novità per i proprietari di immobili pistoiesi. Per esempio l’introduzione del cosiddetto “baratto amministrativo”: significa che verranno azzerati gli oneri di urbanizzazione per chi costruisce ex novo ed esegue anche interventi di manutenzione al patrimonio pubblico in sostituzione del Comune. Il contributo di costruzione sarà abbattuto del 50 per cento per gli edifici tirati su nella prima periferia cittadina e nelle zone montane. È prevista preoi la diminuzione del 20 per cento degli oneri per opere di ristrutturazione su tutto il patrimonio edilizio esistente. C’è dell’altro. Per esempio lo sconto totale del contributo di costruzione per le sole prime case, per ampliamenti fino al 20 per cento che comportino una superficie totale dopo l’intervento fino a 105 metri quadri. Inoltre, il regolamento introduce la cancellazione degli oneri per interventi di ristrutturazione e ampliamento su unità immobiliari eseguiti da famiglie con almeno una persona disabile.

«La stesura di questo regolamento – dice l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi – è l’inizio di un percorso di revisione di tutta la normativa urbanistico-edilizia. Evidenzia quale vuole essere il livello di programmazione della città per le imminenti sfide nella redazione di strumenti come il piano strutturale e il piano operativo comunale, preferendo a ogni logica politica l’ascolto della cittadinanza e degli operatori professionali della città». Il nuovo regolamento edilizio che andrà in approvazione riconosce (ovvero condona in modo gratuito) la conformità del patrimonio edilizio realizzato fuori dal centro abitato prima del 1° settembre 1967, nonché delle modifiche interne agli edifici realizzate prima del 2001 su tutto il territorio. Novità per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici e di solare termico, che potranno essere installati anche sul tetto principale degli edifici storici che si trovano nelle zone non servite dal metano. Altra agevolazione in riferimento alla possibilità di presentare permessi per interventi su immobili difformi o sanatorie, contestualmente alla rimozione delle opere abusive non sanabili. Infine alcuni elementi più tecnici.


Spiega il Comune: «Decisa la prevalenza delle distanze tra edifici definite dal Codice civile rispetto a quelle urbanistiche, dando per acquisite quelle in essere da prima dell’aprile 1968; definite eventuali deroghe sulle altezze interne e su tutti gli altri parametri igienico-sanitari. Stabiliti nuovi parametri di verifica per i rischi idraulico, idrogeologico e geomorfologico, in caso di nuove impermeabilizzazioni; possibilità di realizzare entro la superficie di 24 metri quadri pergotende e serre solari a servizio delle abitazioni del centro abitato».

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