Contenuto riservato agli abbonati

Appartamenti di lusso al posto della banca, la nuova vita di Palazzo Amati Cellesi

L’esterno di Palazzo Amati Cellesi in piazza Garibaldi, una delle stanze interne del palazzo e la splendida scalinata con il soffitto affrescato

Lo storico immobile è chiuso dal 2014: i lavori partiranno la prossima primavera per concludersi alla fine del 2023

PISTOIA. Affreschi, stucchi, statue, soffitti a cassettoni lignei e uno scalone a tenaglia decorato con eleganti dipinti. Quattro piani e oltre 6.400 metri quadrati di superficie. La nuova vita di Palazzo Amati Cellesi, all’angolo fra via Panciatichi e piazza Garibaldi, comincia a diventare realtà. I suoi futuri inquilini potranno trasferirsi nelle abitazioni completamente rinnovate solo nel 2024. Ma i lavori partiranno entro la primavera del 2022 e si concluderanno nel dicembre 2023.

A sorgere, nel cuore di uno degli edifici storici più belli del centro di Pistoia – quella che un tempo era la sede della Banca Toscana – saranno 22 appartamenti di lusso con diverse metrature e costi. Dai 120.000 euro per un'abitazione di 80 metri quadri, al milione e 150mila euro richiesto per l'appartamento più grande del palazzo (478 metri quadri) con vista sul convento di San Domenico. Al piano terra, invece, rimarranno locali destinati a uffici e spazi commerciali.


Nel progetto di recupero conservativo che coinvolge l'edificio sarà anche realizzato un ascensore a servizio di tutti i piani. L'obiettivo infatti è mantenere inalterata la bellezza dello stabile, dotandolo però delle funzionalità di un palazzo moderno.

Su pareti e soffitti, come si legge nella documentazione che presenta il restauro degli appartamenti, saranno conservati anche gli affreschi dell'epoca – Palazzo Amati Cellesi fu costruito tra il XV e il XVIII secolo – che doneranno alle abitazioni uno stile ancor più esclusivo. E in effetti, seppur ancora solo su carta, i rendering del progetto lasciano pochi dubbi sul fatto che quegli appartamenti saranno davvero belli.

Il progetto di acquisizione e valorizzazione di Palazzo Amati Cellesi, come anticipato dal Tirreno a luglio, è curato dalla società fiorentina “LC3”, specializzata nelle compravendite immobiliari. La società perfezionerà l’acquisto nel maggio 2022, avviando il processo di trasformazione urbanistica ed edilizia del palazzo settecentesco.

Per molti anni, l'edificio è stato di proprietà del Monte dei Paschi di Siena e ha ospitato la sede della Banca Toscana. Dal 2014, però, è chiuso. Nel 2020, dopo anni in cui il cartello "Vendesi" è rimasto attaccato sulle vetrate del piano terra, è stato acquistato dal fondo di private equity francese Ardian, attraverso la Areef 2 Palio, una Sicaf di tipo multicomparto gestita dalla Sgr Dea capital real estate del Gruppo De Agostini. Poi il passaggio alla LC3. Palazzo Amati Cellesi fu costruito da Giovanni Tommaso Amati, intorno al 1720. Dal 1895 ha ospitato diverse banche: prima il Credito Toscano, poi la Banca Toscana, quindi il Monte dei Paschi di Siena. Affreschi e stucchi, perfettamente conservati, si estendono sul piano nobile e buona parte del secondo. I dipinti sono attribuiti ad artisti del tempo come Giovan Domenico Ferretti, Niccolò Nannetti e Bernardino Cremona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA