Il tenore-pasticcere di San Piero Agliana vola verso la finale a “Tu si que vales”

Sauro Casseri, il tenore-pasticcere di Agliana, durante la sua esibizione a “Tu si que vales”

Ha emozionato tutti con “Nessun dorma”. Dal bar-pizzeria alla scoperta di avere una grande voce

PISTOIA. Tutti in piedi per l’esibizione canora dell’aglianese Sauro Casseri, classe 1945, il tenore pasticcere che ha partecipato al programma televisivo “Tu si que vales”, il talent show di Canale 5, condotto da Belen Rodigrez, Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, conquistando con la sua potente voce tutto il pubblico in studio, lasciando tutti di stucco e accedendo alla semifinale. Sauro, si è presentato vestito con un completo molto elegante, davanti ai quattro giudici, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Teo Mammuccari, Rudy Zerbi e alla portavoce della giuria popolare Sabrina Ferilli,e ha emozionato il pubblico, che lo ha votato praticamente all’unanimità, con le note di “Nessun dorma”, brano pucciniano composto per La Turandot. A rendere ancora più magico il momento, sua moglie Laura, che ha commosso gli spettatori a casa e il pubblico in studio, quando è salita sul palcoe ha raccontato la loro famiglia. Conosciamo quindi meglio il nostro tenore, pasticcere (ma anche pizzaiolo) Sauro Casseri, da San Piero Agliana, che ha avuto la standing ovation su Canale 5. Prima di essere pasticcere, il tenore ha avuto dal 1964 al 1978 il Bar Casseri in piazza ad Agliana, dove tutt’ora abita. «Eravamo famosi per la nostra pizza a taglio – raconta – che per quei tempi era una gustosa novità. Solo a Prato, in via della Madonna e in via Garibaldi, si usava questa formula. Mi fa sorridere pensare che nelle stagioni invernali, con il maltempo, io non compravo mai un ombrello: ce ne lasciavano a decine e a decine, dimenticati da clienti che venivano anche da lontano, e non sarebbero più tornati a prenderli. Dopo l’esperienza del bar, ho aperto una pasticceria. Quando Maria de Filippi mi ha chiesto quale fosse uno dei miei dolci migliori, un po’ l’emozione ci ha messo lo zampino, ma posso dirvi che uno di questi era il profiterole. Le giornate di lavoro erano davvero pesanti, con turni lunghissimi anche di 16 ore al giorno, e quando avevo un attimo per staccare, pregavo Dio di farmi imparare a cantare. Di imparare e di sbagliare – continua Casseri – perché credo che solo attraverso gli sbagli si riesca a lavorare su noi stessi e ci si possa mettere in gioco. All’età di 33 anni, si può dire, ho scoperto di avere una bella voce, e da lì è partito uno studio e un percorso con il mio maestro di canto di allora»

Questa esperienza canora su Canale 5 per il nostro Sauro non è la prima in assoluto. Nel 1987 è stato riserva del tenore Ordonez per la Turandot di Torre del Lago. A questo sono seguiti numerosi ingaggi per vari eventi, dai matrimoni, ai concerti e alle serate di canto d’opera, come quella del “Settembre Quarratino” con la filarmonica Giuseppe Verdi. Su Youtube si può trovare anche la sua collaborazione col parrucchiere Michele Rizzo di Agliana, per la canzone “Miserere”. La lirica non è l’unica passione di Casseri, che tiene allenata non solo la voce, ma anche il fisico, percorrendo circa 10 km al giorno e andando due volte a settimana in palestra. In più, è un gran giocatore di biliardo. Quando è salito sul palco l’emozione era tanta: «Mi sono messo in gioco, ma l’emozione, la paura era tanta. Ho cercato di domarla e questo è stato il risultato. L’amore di tutti i miei cari mi ha dato anche energia: ho tre figlie femmine, sette nipotini, e un bisnipote di 4 anni che era incollato allo schermo del televisore, urlando “Bravo nonno”!».


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