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Pistoia, un quartiere sotto assedio: esposto dei residenti

il giardino dove questi gruppi si ritrovano

Monteoliveto, parte un esposto per gli atti vandalici di bande di ragazzini

PISTOIA. Un gruppo di ragazzini tiene sotto scacco un intero quartiere, ai margini del centro. Lo denunciano in un esposto inviato alle autorità cittadine (sindaco, questore, prefetto, compresa la Procura) una sessantina di residenti della zona di Monteoliveto, a sud del parco pubblico. «Saranno una quarantina di giovanissimi, maschi e femmine», afferma Michela Paci, tra le portavoci del malcontento generale. Prese di mira sono via del Seminario, via Oberdan, via Bindi, via della Vigna e vicolo Conversini (il piccolo sottopasso che collega via Oberdan con corso Gramsci). Tra la chiesa di San Benedetto e il Seminario Vescovile. «Stazionano soprattutto nel giardino Magnani, alle spalle del teatro Manzoni – prosegue Paci – durante l’ultimo lockdown questa piazzetta è stata devastata negli arredi. Al Comune di Pistoia chiediamo un potenziamento dell’illuminazione, l’installazione di telecamere, il taglio delle siepi che oggi sono troppo alte e nascondono l'area. E che il giardino venga chiuso di notte con un cancello». Le scorribande del gruppo di adolescenti sono sempre più frequenti da un anno e mezzo a questa parte. «Urla, schiamazzi e confusione sono all'ordine del giorno – dice la residente – danneggiano le auto parcheggiate, interrompono la viabilità mettendosi in mezzo alla strada, danno fuoco ai cestini dei rifiuti e lasciano ovunque sporcizia. Inoltre, le aggressioni per ora solo verbali hanno colpito un po’ tutti noi, che chiediamo solo rispetto delle regole civili. Ci sono stati anche episodi di spaccio di droga. Siamo esasperati e cominciamo ad avere paura anche ad uscire di casa».

Nell’esposto – preparato dall’avvocato Luca Magni, che abita nella zona – viene evidenziato come questi giovani, «si lascino andare con ormai intollerabile frequenza a comportamenti che mettono in costante pericolo la sicurezza degli abitanti e dei passanti». L’elenco degli episodi è assai lungo. Bivacchi rumorosi, «anche sulle soglie delle abitazioni» Bisogni fisiologici negli spazi pubblici e privati, atti vandalici in serie (su cose pubbliche e private), danneggiamento e rimozione dei segnali stradali. E ancora sputi e offese, «a tutti coloro che hanno tentato di chiedere di interrompere gli atti di vandalismo e i rumori molesti».


Ci sono state anche violazioni di domicilio: «Nei giorni scorsi – si legge sulla segnalazione – un gruppo di giovani si è introdotto in un condominio facendo razzia di ombrelli». I cittadini non nascondono le loro preoccupazioni, «la zona è ormai insicura«, sottolineano. E chiedono al Comune di aumentare la sicurezza (con più luci, telecamere e recinzione), con orari di chiusura notturni, del parco Anna Magnani, luogo di ritrovo di questi giovanissimi che poi mettono a ferro e fuoco la zona, per ora indisturbati. Gruppi che girano impuniti per le strade. Per fermare questi ragazzi che assediano i residenti, alle forze dell’ordine è rivolto l’invito di potenziare i controlli nel quartiere.

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