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Spes, Comuni pronti al risanamento

Uno dei progetti prevede la costruzione di 32 alloggi all'ex Ricciarelli

A Pistoia il piano sarà discusso nel consiglio di novembre. Il presidente Sensi: progetti credibili su Fornaci ed ex Ricciarelli

PISTOIA. «Spes ha approvato il piano del Centro studi il sei settembre, e l’ha trasmesso ai Comuni soci il 16 settembre, chiedendo il passaggio nei rispettivi consigli comunali entro 60 giorni. Riteniamo che si tratti di un piano credibile, che non si limita a chiedere una ricapitalizzazione che mantenga in vita una società in dissesto, ma fornisce le risorse necessarie per un rilancio che si fonda su progetti credibili. Come quelli – spiega il presidente Spes Riccardo Sensi – dell’area ex Ricciarelli e delle Fornaci».

I progetti prevedono la costruzione nell’area ex Ricciarelli di 32 alloggi Erp (secondo criteri innovativi di bioarchitettura, con uso di materiali naturali) e la ristrutturazione di 212 alloggi nel “triangolo” delle Fornaci. L’ultima assemblea dei soci Spes ha approvato la relazione preliminare, e Sensi è fiducioso nel via libera dei Comuni: «Se non entro novembre, al massimo entro fine anno». La Spes, che in provincia gestisce 2. 200 alloggi di proprietà dei Comuni pistoiesi (con quello di Pistoia proprietario al 46 per cento della partecipata), ha chiuso il bilancio 2019 con un rosso di 3,6 milioni di euro e un patrimonio negativo di 1,8 milioni di euro. Per la ricapitalizzazione servirà una stima superiore ai 2,5 milioni, ma sulla cifra, al momento, Sensi preferisce mantenere il riserbo.


Intanto, nell’ultimo consiglio comunale di lunedì, l’assessora al bilancio Margherita Semplici, ha annunciato che il piano di risanamento sarà sottoposto al consiglio pistoiese (ma di riflesso anche a quello degli altri enti locali soci) nel mese di novembre: «I bilanci Spes del 2019 e del 2020 – ricorda Semplici – non sono ancora stati approvati. La società ha dato un incarico, portato a termine in modo molto rigoroso da parte del Centro studi enti locali, per la formulazione di un piano di risanamento che sarà illustrato al consiglio il prossimo mese. Il piano – conferma – prevede una ricapitalizzazione consistente, per la quale il Comune ha già messo a bilancio le risorse necessarie. Anche per merito della vittoria del bando Pinqua, potranno essere risollevate le sorti di una società che ha avuto delle criticità nella propria gestione, ma che è strategica per la gestione degli alloggi Erp».

«La vittoria dei finanziamenti del bando Pinqua ci dà grosse chance – conferma Sensi – I progetti per l’area ex Ricciarelli e le Fornaci, come ha ricordato l’assessora Semplici, sono stati voluti e redatti dalla Spes. E contribuiranno a risollevarne le sorti. L’area Ricciarelli, inizialmente destinata a commerciale e residenziale, è da 15 anni un rudere. Abbiamo presentato un piano per costruirvi 32 alloggi Erp». L’idea è semplice: Palazzo di Giano compra l’area e versa 1,6 milioni di euro nelle casse Spes. Quest’ultima incassa 550mila euro per il progetto. E sono già 2,1 milioni, un’iniezione di liquidità significativa. Per il Pinqua delle Fornaci, invece, il Ministero dovrebbe finanziare 11 milioni, di cui 1 milione e 350mila euro finiranno nelle casse Spes.

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