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Ex Breda, per l'asta una corsa a due: ecco chi punta ad accaparrarsi la vecchia area industriale

Un ex veduta dell'ex area Giusti in stato di abbandono

Pistoia: asta rialzata a quasi 4 milioni. Ma negli anni la base è precipitata. La curatrice: "Ai creditori cifre più alte"

PISTOIA. La nuova asta per l’ex area Giusti è prevista nella seconda metà di ottobre e a partecipare saranno soltanto le due società attualmente in ballo. Da una parte, la milanese Olimpia Real Estate, aggiudicataria in via provvisoria dell’area, dopo aver presentato un’offerta di tre milioni e 450mila euro in occasione dell’asta fallimentare del 7 settembre. Dall’altra, la società (o il gruppo di società) che nei giorni scorsi ha presentato una “contro offerta”, rialzata almeno del 10% rispetto a quella di Olimpia.

E che il giudice fallimentare - secondo le normative di legge - ha accolto procedendo a disporre una nuova vendita all’incanto. La conferma sul nuovo procedimento arriva anche da una dei due curatori fallimentari, la commercialista Manuela Olastri che, insieme al collega Silvio De Lazzer, segue sin dall’inizio la vicenda dell’area ex Breda, sfociata nel 2018 con la dichiarazione di fallimento dal Tribunale di Pistoia nei confronti dell’azienda Giusti per l’edilizia.


Come anticipato ieri da Il Tirreno, dunque, la partita che sembrava ormai chiusa, si riapre. La nuova asta, che seguirà la stessa procedura di quella del 7 settembre, partirà infatti dalla base d’asta pari alla cifra presentata dalla seconda società. La cifra (così come il nome) non è stata resa nota per evitare turbative d’asta.

Quel che è certo, però, è come detto, è rialzata di almeno il 10% rispetto ai 3 milioni e 450mila euro. «È una buona notizia – commenta la curatrice Olastri – perché nei confronti dei creditori si aprono nuovi spiragli di poter ottenere cifre più alte rispetto a quelle che si otterrebbero con l’attuale offerta».

Ma quali saranno i tempi? Il rischio è che tutto si blocchi nuovamente e che, a distanza di ben cinque anni, dall’ultima volta in cui il cantiere era attivo, tutto torni a fermarsi ancora. «Non sarà così – assicura la commercialista fiorentina – le tempistiche della nuova procedura intaccheranno solo di qualche giorno quelle previste dalla precedente asta».

I tempi per la nuova assegnazione appaiono quindi relativamente brevi. Eppure, la presentazione di una nuova offerta per l’ex area Giusti è stato un fulmine a ciel sereno. Le prime quattro aste, tra il 2019 e il 2020, sono andate deserte. La quinta, del 7 settembre, ha visto tra i partecipanti la società milanese Olimpia Real Estate. Poi l’arrivo di una nuova offerta, entro i dieci giorni previsti per legge.

Nel frattempo, però, passando gli anni la base d’asta è precipitata. Dai dieci milioni iniziali del 2019 si è abbassata ai sette milioni del settembre 2020, ridotti a circa cinque nel dicembre dello stesso anno, e infine a quattro per la quinta asta. Cifra, quest’ultima, che potrebbe essere centrata nell’ambito del rilancio tra le due offerenti.

L'asta, come nei casi precedenti, si svolgerà nello studio fiorentino del notaio Vincenzo Gunnella. La data è già stata comunicata alle due società coinvolte, ed è fissata nella seconda metà di ottobre. Dopo di che, si saprà - stavolta in via definitiva - chi sarà l’effettivo acquirente. Il Comune di Pistoia procederà poi con i controlli di legge previsti, definendo il passaggio di proprietà. Nel lotto uno dell’asta, lo ricordiamo, oltre all’enorme cantiere fermo di via Pertini, c’è anche l'ex area Giusti nel quartiere di Bottegone.

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