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Sedici classi in quarantena nelle scuole della provincia di Pistoia

Tamponi Covid in una scuola superiore (foto d'archivio)

Nell’ultima settimana 32 casi, scatta la didattica a distanza per 320 studenti. La Regione pensa di disporre lezioni online solo per i contatti stretti dei contagiati

PISTOIA. Negli ultimi sette giorni sono 32 i positivi al Covid registrati nelle scuole pistoiesi dall’Asl Toscana Centro, sull’intero territorio provinciale. Il dato, aggiornato alla serata di ieri, parte dai casi di positività emersi tra mercoledì 22 e venerdì 24 settembre (16), tra sabato 25 e lunedì 27 settembre (14) e i due nuovi casi registrati proprio nella giornata di ieri. Per un totale, appunto, di 32 persone trovate positive tra studenti e personale scolastico, che nei giorni scorsi ha portato a 16 le classi in isolamento per le quali è stata attivata la didattica a distanza.

In totale, dunque, sono oltre 320 gli studenti coinvolti nelle misure di contenimento del virus. Per avere un paragone in termini di numeri, in tutto il territorio dell’Asl Toscana Centro (Pistoia, Prato, Firenze e Empoli) dal 22 al 27 settembre i contagi sono stati 156. Quelli di Pistoia rappresentano il 20 per cento del totale.


A poco più di una decina di giorni dal suono della campanella che ha riportato bambini e ragazzi sui banchi, il Covid torna dunque a colpire, anche se i numeri rimangono sotto controllo e, a livello regionale, i positivi rappresentano poco meno dell’un per cento del totale della popolazione scolastica.

Nelle scuole dove sono emersi i casi di positività – come prevede l’ordinanza della Regione Toscana pubblicata nell’ottobre 2020 e aggiornata nell’aprile 2021 – se uno studente o un docente risulta positivo (che sia sintomatico o asintomatico) , l’intera classe deve rimanere a casa. E nell’immediato viene attivata la didattica a distanza. Sempre secondo l’ordinanza, l’isolamento ha una durata di sette giorni per gli studenti vaccinati (in questo caso si parla delle popolazione scolastica sopra i 12 anni) e dieci giorni per i non vaccinati.

La Regione, però, sulla scia della normativa anti contagi nelle scuole messa in campo dalla vicina Emilia Romagna, è al lavoro per “ritoccare” alcuni aspetti, garantendo il più possibile la didattica in presenza.

Al vaglio della giunta regionale c’è infatti una proposta che consentirebbe di ridurre l’impatto del Covid sull’organizzazione scolastica e sul normale proseguo delle lezioni, disponendo la quarantena soltanto per i contatti stretti (ovvero gli studenti vicini di banco) del bambino o del ragazzo risultato positivo al virus.

Prima di definire le nuove linee guida, però, la Regione aspetta il pronunciamento in merito dell’Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute.

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