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Neve, all'Abetone la stagione parte il 27 novembre: le regole previste

Gli impiantisti salutano con favore il protocollo varato dall’Associazione nazionale degli esercenti funiviari

ABETONE. Non ci credono nemmeno loro. Perché dopo due stagioni invernali perse a causa della pandemia da Covid-19, arrivare alla fine di settembre e avere già le linee guida e regole sicure a cui attenersi per aprire in sicurezza gli impianti sciistici di risalita, sembra davvero un sogno. Eppure è così.

Se tutto va bene questo inverno sarà quello in cui tutti gli ingranaggi torneranno al loro posto e la stagione invernale riacquisterà una certa normalità. Giorni fa è stato messo a punto un “Protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita”. Importante perché gli addetti ai lavori inizino a pianificare le loro attività per essere pronti ad accogliere gli sciatori.


Nel documento si fa riferimento al 27 novembre ma gli impiantisti di Abetone e Doganaccia confermano che dalla prima nevicata utile possono riaprire e cominciare a lavorare. «È una notizia molto importante – commenta Rolando Galli della società Saf di Abetone – perché significa partire con regole sicure a cui attenersi e poter aprire gli impianti in tempi utili per non perdere una fetta importante della stagione. Alla prima nevicata utile siamo pronti a partire con la stagione invernale e proprio in questi giorni stiamo cambiando tutte le reti di protezione alle piste, sciupate negli inverni passati, per garantire la sicurezza dello sciatore. Un intervento che si aggira sui 300mila euro».

Altre regole previste nel protocollo sono l’obbligo del Green pass per entrare negli impianti dai 12 anni in su: mantenimento di un metro di distanza interpersonale, mascherine per il personale in forza lavoro agli impianti e la capienza sulle seggiovie sarà del 100%, mentre quella delle cabinovie dell’80%. «Siamo soddisfatti – spiega Ronnj Ceccarelli che gestisce con la sua famiglia gli impianti della Doganaccia di Cutigliano – di questo risultato. Adesso possiamo ripartire tranquilli con regole certe e non perdere la stagione invernale. Un passo importante. In questi giorni stiamo mettendo in sicurezza le piste – spiega – perché l’inverno passato fece diversi danni. Stiamo cambiando tutte le reti a protezioni delle piste e in aggiunta mettiamo in sicurezza altri punti che riteniamo più pericolosi».

Anche Andrea Formento, direttore della Val di Luce e presidente nazionale di Federfuni Italia, si ritiene soddisfatto. «Questo è un passo fondamentale verso la riapertura degli impianti per la prossima stagione. Sicuramente si sarebbe potuto fare meglio, ma credo che sia un protocollo equilibrato, rispettoso delle diverse esigenze, conforme alle situazioni attuali dei dati di diffusione del Covid19: non riaprire gli impianti vorrebbe dire trovarsi difronte a una situazione sociale ed economica drammatica per la montagna».

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