Raccolte quasi 400 firme per una Modenese più sicura

Oggi una delegazione del circolo Pd di Orsigna, Pracchia, Le Piastre e Cireglio sarà ricevuta dal prefetto, presenti anche i consiglieri regionali Niccolai e Fratoni

Leonardo Agostini

PISTOIA. Quasi 400 sottoscrizioni: è giunta al termine la raccolta firme promossa dal circolo Pd di Orsigna, Pracchia, Le Piastre e Cireglio per ottenere la messa in sicurezza della Statale 66 nei tratti in cui attraversa i centri urbani di Piazza, Cireglio e Le Piastre. Un’iniziativa lanciata lo scorso luglio e che in due mesi ha trovato l’appoggio di circa 400 cittadini (più di 300 dal vivo, 76 attraverso la piattaforma change.org), preoccupati per l’elevato numero di mezzi pesanti e di veicoli che quotidianamente percorrono la Modenese, spesso a velocità sostenuta, mettendo in pericolo l’incolumità dei residenti. Una condotta che, negli ultimi anni, ha causato incidenti anche mortali.


«Quello della sicurezza è un problema che va avanti da anni – spiega Rutilio Renzi, segretario del Circolo 4 paesi democratici, promotore della raccolta firme – Nonostante le numerose segnalazioni nulla è stato fatto, perciò abbiamo deciso di porre la questione in modo ufficiale attraverso la sottoscrizione popolare. Siamo contenti perché la partecipazione è stata numerosa e illuminante, mettendoci a conoscenza di tanti altri problemi che interessano il nostro territorio».

«La manutenzione ordinaria della Statale è in capo all’Anas – prosegue – ma per noi è anche e soprattutto una questione di sicurezza, perciò di competenza anche del sindaco e del prefetto. La soluzione definitiva sarebbe una variante, che non stiamo nemmeno a chiedere: occorrono invece strumenti quali illuminazione nei tratti non coperti, passaggi pedonali protetti, marciapiedi, rilevatori di velocità, autovelox, dissuasori, eccetera. Oltre ai dovuti controlli della polizia municipale».

Uno strumento, quello della raccolta firme, attualmente alla ribalta con la sottoscrizione per i referendum sulla cannabis e l’eutanasia legale, ma che, anche a livello locale, non sembra perdere la sua efficacia. «È un’occasione importante, per la politica, di riavvicinarsi alla gente e conoscere davvero i suoi bisogni – commenta Renzi – Attraverso la raccolta firme è possibile porre all’attenzione determinate questioni e confrontarsi su di esse, trovando magari ulteriori spunti di riflessione. In questo senso, credo che la rilevanza del banchetto superi quella della firma telematica».

Domani, accompagnata dai consiglieri regionali Marco Niccolai e Federica Fratoni e dal segretario comunale del Pd Walter Tripi, una delegazione del circolo sarà ricevuta dal prefetto Gerlando Iorio, a cui illustrerà l’iniziativa e consegnerà la petizione.

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