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Ex Breda, l’area all’Olimpia Real Estate. Tomasi: «Possibile sbloccare il cantiere»

Il Comune ha quattro mesi per i controlli antimafia. Stesso termine per un’eventuale offerta al rialzo da parte di altre ditte

PISTOIA. L’asta per l’ex Breda è andata a buon fine. Ieri mattina il tribunale di Pistoia ha formalizzato l’aggiudicazione definitiva dell’area. Adesso si aprono i termini per i controlli di legge da parte del Comune sull’aggiudicatario.

«A meno di due settimane dall’aggiudicazione provvisoria dell’area ex Breda, oggi arriva una grande notizia per Pistoia, quella – annuncia Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia – dell’aggiudicazione definitiva del bene. Un’ottima notizia per la nostra città, che attende da tempo lo sblocco di questo cantiere. Noi abbiamo lavorato fin dall’inizio con l’obiettivo di vedere realizzate le opere pubbliche previste: penso, a esempio, agli oltre 400 parcheggi a destinazione pubblica, penso alle due piazze. La decisione che abbiamo preso portando al vaglio del consiglio comunale la proposta di delibera per il differimento dei termini di efficacia del piano particolareggiato dell’ex Breda, si è rivelata fondamentale. Questa è la dimostrazione del buon lavoro portato avanti su una vicenda che da molti anni rappresenta una ferita aperta per Pistoia. Oggi sappiamo che quella ferita può trovare guarigione».


Il Comune adesso ha 120 giorni di tempo per effettuare i controlli antimafia sull’aggiudicatario, la Olimpia Real Estate Srl con sede a Milano. Lo stesso termine è previsto per l’eventuale riapertura dell’asta nel caso in cui si presentasse un potenziale acquirente con un’offerta superiore al 10 per cento del prezzo di aggiudicazione, che è stato di tre milioni e 450mila euro su un’offerta minima di tre milioni.

«Apprendiamo con estrema soddisfazione il buon esito dell’asta che – dice l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi – per quanto riguarda l’ex Breda significa vedere realizzate nove milioni e 700mila euro di opere pubbliche. L’aggiudicazione definitiva di questa mattina – ricorda infine l’assessore – comprende anche la parte pubblica dell’area ex Giusti di Bottegone. Si va verso lo sblocco di una vicenda che affonda le sue radici nel passato e che da anni rappresenta un problema per Pistoia e i suoi abitanti, un problema che adesso può trovare soluzione».

Dopo quattro aste andate deserte alla quinta è quindi arrivata la fumata bianca, ma nel frattempo il valore dell’area si è ridotto di quasi un terzo, da dieci milioni a tre milioni e 450mila euro, con la sinistra (l’ex vicesindaca Daniela Belliti in testa) a parlare di svalutazione dell’area.

Nell’area ex Breda sono ancora da completare l’albergo e il maxi parcheggio interrato da 800 posti, quest’ultimo realizzato per metà. Sono da costruire, invece, circa 120 tra appartamenti, negozi e uffici sopra il parcheggio, più altri due lotti, anch’essi per alloggi e uffici. Questa è la parte “profit”, spazi che una volta venduti potrebbero consentire al realizzatore di rientrare degli investimenti. Ma restano da fare anche due piazze, giardini e la strada principale del nuovo quartiere per conto del Comune.

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