Pistoia, 15enne molestata mentre entra a scuola

La ragazzina è stata palpeggiata da un uomo che si è staccato da un banchetto politico davanti alla succursale del liceo artistico

Valentina Vettori

Pistoia. Prima le ha palpato il seno. Poi, come se quel gesto non fosse stato già abbastanza grave, le ha infilato nella tasca posteriore dei jeans un bigliettino di carta con un messaggio in cui faceva riferimento a espliciti atti sessuali. Un gesto che ha lasciato pietrificata la ragazza e che ha sconvolto anche le sue compagne e i suoi compagni di classe, che hanno assistito alla scena e l’hanno poi consolato quando è scoppiata poco dopo in lacrime, entrando nell’androne della scuola.


L’episodio è accaduto sabato mattina, 18 settembre, in via Cino, davanti all’ingresso della succursale del Liceo artistico Policarpo Petrocchi, in mezzo ai banchi del consueto mercato del sabato mattina.

I ragazzi in quel momento stavano entrando a scuola e la studentessa – di 15 anni – iscritta al secondo anno del liceo, è stata avvicinata da un uomo, apparentemente sulla cinquantina, che poco prima – come racconta chi era lì – era presente al banchino di un partito politico. E che l’ha molestata. La giovane, anche se ancora in lacrime per quanto accaduto qualche minuto prima, ha immediatamente raccontato l’episodio ai suoi professori, e poi ha telefonato ai genitori, che l’hanno raggiunta a scuola per andarla a prendere.

Immediata anche la chiamata ai carabinieri, che sono arrivati sul posto per raccogliere la denuncia della ragazza e le testimonianze di chi in quel momento era vicino a lei e ha visto quell’uomo. Un racconto su cui i carabinieri stanno effettuando le necessarie verifiche e su cui, pare, sia emerso un evento che ha preceduto proprio quella duplice molestia. Ovvero battute e provocazioni di alcuni ragazzi nei confronti di quell’uomo, che poi ha reagito con quel gesto gravissimo nei confronti della ragazza.

Una volta che i ragazzi sono entrati a scuola, l’autore del gesto – come racconta ancora chi era lì – è stato visto allontanarsi, per poi tornare più tardi, sempre nei pressi del banchino politico.

Sulla vicenda, la famiglia della giovane ha sporto denuncia al comando dei carabinieri e sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto.

Nel corso della mattinata, i referenti politici del partito presente in centro con il banchino sono stati chiamati a confermare l’identità dell’uomo resosi autore della molestia, ma hanno subito preso le distanze dall’accaduto, negando che l’autore del gesto fosse un militante del loro partito.

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