Oltre mezzo milione di euro dal ministero per rimettere a nuovo i Cantieri comunali

i Cantieri comunali di via Dino Buzzati, a Sant’Agostino

Il sopralluogo dei carabinieri a febbraio aveva messo in luce una serie di problemi che ora potranno essere risolti

PISTOIA. Materiali ingombranti, legna, metalli, lampade al neon, accumulati per anni e mai rimossi. E poi archivi cartacei conservati in ambienti senza impianto antincendio adeguato e molti tetti coperti da eternit, il materiale contenente amianto e pericoloso, se in cattivo stato di manutenzione. Una situazione decisamente allarmante quella che fu evidenziata a fine dello scorso febbraio durante un sopralluogo dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro ai Cantieri comunali di via Dino Buzzati, a Sant’Agostino, la più importante base logistica del Comune di Pistoia, vero cuore dell’attività dei lavori pubblici. Adesso la struttura potrà essere messa in sicurezza con un progetto da 600mila euro, reso attuabile grazie ai finanziamenti che arriveranno dal Ministero della transizione ecologica.

Il ministero voluto da Mario Draghi e da cui passano molte delle risorse stanziate per la ripresa post Covid ha destinato a Pistoia 512mila euro dei circa 16 milioni previsti a livello nazionale nell’ambito del programma di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici n ambito urbano. Fondi che serviranno a finanziare interventi sperimentali finalizzati “ad aumentare la resilienza dei sistemi insediativi soggetti ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità”.


La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi una delibera per stanziare i 512mila euro per un progetto di messa in sicurezza e riqualificazione dei Cantieri comunali, con interventi come la realizzazione di un tetto ventilato a servizio della porzione a uffici e di una porzione della parte a magazzino, con contestuale bonifica della copertura in cemento-amianto, che ha una superficie di 1.650 metri quadrati, includendo nel medesimo intervento la creazione di un sistema di raccolta delle acque piovane destinate poi all’irrigazione delle parti a verde, a un sistema nebulizzatore per abbattere il rischio di “isola di calore”, e a un sistema di raccolta per l’antincendio.

Oltre ai fondi ministeriali, il Comune ne impiegherà di proprio, per arrivare all’importo complessivo di 600mila euro, stimati come necessari per portare a termine anche altri tipi di interventi.

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva infatti già preso dei provvedimenti per risolvere i problemi riscontrati dai carabinieri, prima, e dai vigili del fuoco poi, durante un secondo sopralluogo a marzo. I primi avevano riguardato lo smaltimento dei materiali ingombranti depositati dalle squadre che si occupano della manutenzione ordinaria del patrimonio comunale.

Altra problematica evidenziata era quella relativa all’archivio cartaceo, in parte conservato in un fabbricato non a norma con i criteri antincendio.

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