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Nuove regole per l'edilizia: oneri dimezzati e condoni a costo zero, meno caro costruire in collina e periferia

Tutte le novità del Regolamento edilizio approvato dalla giunta. L’assessore Cialdi: vogliamo farlo entrare in vigore a ottobre

PISTOIA. Oneri di urbanizzazione dimezzati per interventi in aree periferiche e montane, più remote possibilità di incorrere in un abuso edilizio e nell'obbligo di procedere (pagando) alla sanatoria, una misura che consentirà di risparmiare fior di quattrini. E una serie di provvedimenti legati al Superbonus 110 per cento del governo, per ristrutturare gli edifici e migliorarne la classe energetica: maglie più larghe, insomma, su installazione di pannelli fotovoltaici e cappotti termici.

Sono alcuni punti contenuti nel nuovo Regolamento edilizio del Comune di Pistoia (quello precedente risale al 2009, con aggiornamento nel 2013), approvato dalla giunta e che ieri è stato discusso in Commissione. Dovrà poi essere approvato dal consiglio comunale per l'adozione definitiva.


«L'obiettivo è farlo entrare in vigore dalla metà di ottobre – dice l'assessore all'urbanistica Leonardo Cialdi – lo abbiamo pronto già da aprile, in questi mesi è stato discusso e analizzato con gli ordini delle professioni tecniche, geometri, ingegneri e architetti, e con le associazioni di categoria, che sono stati invitati in Commissione. Il Regolamento punta a limitare le sanatorie a pochi casi, a snellire le procedure e ad alleggerire il carico sui cittadini per quanto riguarda le difformità».

I permessi per costruire, ad esempio, saranno meno cari per ristrutturazioni, ampliamenti e costruzioni ex novo nelle frazioni e nelle zone collinari del territorio. «In questo modo vogliamo favorire il ripopolamento delle periferie e il ritorno dei servizi, seguendo anche la spinta della pandemia che ha portato molte persone ad uscire dalle città», evidenzia Cialdi.

Sui condoni il Comune apre a diverse concessioni. Per esempio, le opere non denunciate o difformi alle planimetrie in possesso del municipio, realizzate prima del 1° settembre del 1967 in edifici fuori dal centro abitato, saranno considerate legittime. Il privato dunque non rischia la sanzione amministrativa per sanarle: l'abuso viene derubricato in semplice errore “grafico” (articolo 16 del Regolamento).

Il principio vale anche per gli interventi all'interno delle abitazioni fatti prima del 2001, in questo caso comprese quelle del centro storico. «E' una sorta di depenalizzazione conforme alle normative, che abbiamo esteso a diverse fattispecie – sottolinea l'assessore – in questo modo semplifichiamo la vita sia del cittadino che dell'amministrazione».

Quanto al Superbonus, nelle zone ancora prive dell'allacciamento al metano, i pannelli fotovoltaici potranno essere posizionati anche sui tetti principali delle abitazioni, e non solo sulle coperture “secondarie” di annessi, garage e dependance. Inoltre, c'è il via libera all'installazione dei cappotti termici sulla facciata delle case (fino a oggi era concesso solo per le pareti laterali e sul retro), sempre che stabili confinanti non abbiano diverso spessore delle mura, per evitare “scalini” e ingombri differenti, che andrebbero a danneggiare la qualità estetica delle strutture.

Poi c’è lo snellimento delle procedure. In sostanza, le Commissioni edilizia e paesaggistica avranno meno scartoffie da analizzare. L'obiettivo è accorciare i tempi. Spiega ancora Cialdi: «Per gli interventi più “leggeri” saranno sempre meno le pratiche che dovranno ottenere il via libera della Commissione edilizia, compresi gli atti di assenso per gli stabili costruiti prima del 1945 in tessuto storico. Per gli edifici sottoposti a vincolo, prevediamo di saltare il passaggio in Commissione paesaggistica: la procedura approderà subito in Sovrintendenza per l'analisi finale».

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