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In Hitachi niente più lavoratori di serie B: «Accordo storico per l’indotto interno»

Pistoia, la soddisfazione dei sindacati per l’accordo siglato: stessi diritti dei dipendenti per gli operai delle aziende esterne

PISTOIA. I sindacati non esitano a definirlo un accordo storico per i diritti dei lavoratori. E per la sua importanza e la lunga battaglia, è difficile dar loro torto. Da settembre, infatti, gli oltre 500 lavoratori delle aziende che operano nell’indotto interno saranno equiparati, in tutto e per tutto, ai colleghi dipendenti diretti dello stabilimento Hitachi di via Ciliegiole. Insomma, stesse mansioni, stessi diritti. Un traguardo inseguito da oltre vent’anni.

Nello specifico, il protocollo siglato ieri pomeriggio nella sede pistoiese di Confindustria, alla presenza del management di Hitachi Rail e dei segretari provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Uglm, ruota intorno a tre aspetti centrali che varranno per tutte e 15 le aziende dell’indotto. Il primo punto riguarda il tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso la partecipazione a corsi di formazione che permetteranno ai lavoratori di acquisire nuove competenze e professionalità, ma anche una maggior consapevolezza della propria mansione. Il secondo punto prevede invece la possibilità di usufruire della mensa aziendale interna a Hitachi, il cui costo sarà a carico dell’azienda, permettendo al singolo lavoratore di risparmiare una cifra calcolata sui 120 euro mensili (fino a oggi, non era così, poiché i lavoratori erano costretti a portarsi il pranzo da casa).


Infine, l’estensione nei loro confronti del contratto collettivo nazionale di lavoro metalmeccanico, lo stesso dei loro colleghi Hitachi, che permetterà di mettere fine alla costellazione di tipologie contrattuali utilizzate dalle singole aziende.

«In questo modo – sottolineano i sindacati – ogni singolo lavoratore potrà crescere dal punto di vista professionale, portando con sé una crescita dell’azienda per cui lavorano, ma anche benefici a Hitachi stessa».

«È stata una trattativa molto costruttiva questa con Hitachi – spiega Juri Citera, segretario regionale della Fim-Cisl – Arriva dopo più di due anni dalla prima apertura sul tema da parte dell’azienda ed è la giusta valorizzazione delle persone che ogni giorno svolgono con dedizione e passione il proprio lavoro, a fianco di colleghi che però avevano più diritti di loro. Doveroso è il grazie a tutti i lavoratori che in questi anni non hanno mai smesso di credere nel nostro operato. Ma ringraziamo anche il management di Hitachi che ha compreso e condiviso con noi questo percorso».

L’azienda di via Ciliegiole oggi conta 1.031 dipendenti diretti, a cui si aggiungo gli oltre 500 dell’indotto. La piattaforma stilata in modo unitario dai sindacati metalmeccanici di Pistoia era stata presentata ai vertici di Hitachi per la prima volta nel gennaio 2019. La firma è arrivata ieri e l’accordo sarà attivo da settembre. Per oggi è previsto, dalle 15 alle 17, al Cral Hitachi, un incontro per la presentazione del protocollo ai lavoratori dell’indotto. —

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