Giochi di fuoco e disegni di fiori in onore di San Jacopo nella serata di Pistoia orfana della Giostra dell'Orso

Il suggestivo spettacolo del gruppo Lumen Invoco ha concluso le iniziative della giornata dedicata al patrono

PISTOIA. I suggestivi ricami di luce e di fuoco del gruppo “Lumen Invoco” invece della consueta sfida della Giostra dell’Orso: così si è conclusa, domenica sera 25 luglio, la giornata dedicata al patrono della città.
Lo spettacolo offerto dagli artisti-giocolieri del fuoco ha raccolto applausi a scena aperta dai pistoiesi (molti) e dai turisti (piuttosto radi) riunitisi in piazza del Duomo. Una novità assoluta per Pistoia, proposta per riempire lo spazio che la tradizione assegnava alla Giostra dell’Orso, quest’anno nuovamente rimandata a causa delle misure di sicurezza legate al Covid.

Di certo per gli “aficionados” rionali la mancanza si è fatta sentire, ma indubbiamente lo spettacolo e gli effetti straordinari prodotti dai ragazzi di “Lumen Invoco” hanno saputo colmare, almeno parzialmente, la mancanza dei colori e dei rumori inconfondibili della Giostra.

Poco prima era approdato sotto le finestre del Palazzo pretorio il Corteo dei rioni, regalando così agli appassionati almeno lo spettacolo dei colori tradizionali di Cervo Bianco, Leon d’Oro, Grifone e Drago nello splendido quadro di piazza del Duomo, dove gli stendardi dei quattro rioni fanno bella mostra di sé anche sulla facciata del Palazzo comunale.

Al termine del corteo il vescovo Fausto Tardelli ha benedetto i cavalli dei rioni (a montare uno di quelli del Drago c'era anche il plurititolato cavaliere Jonathan Bartoletti, per i senesi "Scompiglio") mentre subito dopo lo spettacolo di maestria degli sbandieratori della Compagnia dell’Orso ha scaldato il pubblico in attesa dello spettacolo finale.

Davanti alla cattedrale, fin dal mattino, molto ammirata l’altra novità di questo San Jacopo 2021, l’infiorata creata dai maestri del gruppo infioratori della Pro loco di Fucecchio. Una composizione dedicata ovviamente al santo patrono e all’Anno Santo a lui dedicato, un filo rosso di fede e tradizione che collega Pistoia a Santiago de Compostela, dove in questi giorni è aperta la mostra fotografica sull’Altare argenteo di Pistoia e i pellegrini trovano anche un info-point tutto dedicato alla capitale del culto jacopeo in Italia.

Se la serata si è conclusa in modo molto diverso dalla tradizione del classico 25 luglio, il mattino aveva ricalcato più o meno esattamente il canovaccio classico delle feste patronali pistoiesi. In particolare, dalle 9,30 in poi, le strade del centro sono state percorse dalla tradizionale processione dei ceri, con centinaia di figuranti negli splendidi abiti che rievocano i secoli a cavallo tra Medioevo e Rinascimento. L’incedere solenne dei personaggi e l’accompagnamento sonoro dei tamburi e delle chiarine non ha mancato, neanche ieri, di creare un’atmosfera molto suggestiva. Ai lati della processione, un pubblico numeroso, che ha tempestato di scatti con i cellulari i figuranti del corteggio.

Dopo la conclusione di quest’ultimo, in cattedrale, la messa solenne dedicata al patrono, che quest’anno era presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova e presidente della Conferenza dei vescovi europei. —