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Slitta la prima rata Tari, alle famiglie più tempo per pagare. Una guida

In consiglio comunale tutti d’accordo, ma i gruppi di minoranza criticano la giunta Tomasi: avrebbe potuto fare di più

PISTOIA. Ora c’è anche il voto del consiglio comunale, che ha convalidato la decisione della giunta Tomasi di far slittare il termine per il pagamento della prima rata della tassa rifiuti (insomma, la Tari) per le “utenze domestiche”, cioè le famiglie. Una decisione presa sulla base di una proposta del gruppo Pd, che intendeva concedere un po’ di respiro alle famiglie pistoiesi, reduci dalle difficoltà provocate dalla pandemia. L’amministrazione, però, ha accolto la proposta quando ormai i bollettini della prima rata stavano già partendo, visto che la scadenza prevista era quella del 16 luglio. Ora i termini sono prorogati e ci sarà tempo di pagare fino al 16 settembre.

Così la giunta Tomasi si è data da fare per spiegare a tutti i contribuenti che in quei documenti targati “Alia” la data di scadenza doveva essere posticipata di due mesi e che l’atto formale ancora non c’era ma sarebbe arrivato nei giorni successivi. Una situazione che ha provocato nei contribuenti pistoiesi più di un dubbio.


Anche perché mentre la prima rata è stata posticipata di due mesi, la seconda rata è rimasta fissa al 16 settembre. Data in cui i contribuenti che volessero rispettare alla lettera le scadenze, si troveranno a pagare tutto insieme l’ 80 per cento della Tari 2021.

Alla fine, comunque, le tessere del puzzle sono andate tutte al loro posto. E lunedì il consiglio comunale ha dato il via libera allo spostamento del pagamento della prima rata di acconto della Tari. Il provvedimento è stato votato da 28 consiglieri (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia-Centristi per l’Europa, Lega, Amo Pistoia, Gruppo Misto, Pd, Movimento 5 stelle, Pistoia in Azione, Italia Viva, Pistoia spirito libero, Carla Breschi di Pistoia Comune). Uno solo si è astenuto (Gabriele Gori di Pistoia Comune), nessun contrario.

La delibera è stata presentata dall’assessore al bilancio Margherita Semplici. «Si tratta di una proposta che nasce anche per iniziativa del consigliere Mario Tuci a nome del gruppo Pd – ha sottolineato Semplici – poi sviluppata dalla giunta. Dopo lo slittamento del pagamento dal 16 aprile al 16 luglio e adesso al 16 settembre, un ulteriore rinvio non sarebbe stato possibile. Il differimento della scadenza consentirà all’utente un margine di tempo più ampio per pagare la bolletta, consentendo una migliore organizzazione anche per chi ha avuto problemi economici a causa del Covid».

Se per il consigliere Pd Alvaro Alberti posticipare la scadenza del pagamento di due mesi farà sicuramente comodo alle famiglie, Iacopo Vespignani di Pistoia in Azione, pur accogliendo con favore il provvedimento, ha sottolineato che il problema del pagamento è soltanto rimandato parlando di occasione perduta per fare un’azione più incisiva per le utenze domestiche. Per Nicola Maglione del M5S si rinvia di soli due mesi il pagamento della tassa, in realtà il Comune poteva fare di più visto che si sapeva del forte avanzo a disposizione. Dello stesso avviso anche Tina Nuti di Pistoia Spirito libero, evidenziando che non si tratta di un sostegno alle famiglie ma soltanto un rimandare una scadenza di pagamento.

Nelle repliche l’assessore Semplici ha ribattuto alle critiche. «La scelta politica che questa amministrazione ha fatto – secondo Semplici – è stata quella di privilegiare nell’ambito della gestione della Tari le utenze non domestiche, scelta politica ampiamente motivata e di cui l’amministrazione si assume la responsabilità. Per le situazioni di difficoltà e disagio economico per le utenze domestiche, ci sono risorse a disposizione affinché i servizi sociali possano valutare e aiutare coloro che ne abbiano necessità».

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