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La Rustici spa entra nel gruppo Metra: «Straordinaria opportunità di crescita»

La lavorazione alla Rustici delle fiancate dei vagoni del treno Etr 1000 di Hitachi Rail, l’amministratrice unica Emanuela Galigani e un robot che effettua saldature su una delle linee produttive dell’azienda montalese

Guidata da Emanuela Galigani, l’azienda di Montale ha 200 dipendenti. Si occupa soprattutto di lavorazioni in alluminio

Nel 2019 la Rustici spa ha festeggiato i primi cinquant’anni di vita. E due anni dopo ecco il duplice grande salto: l’ingresso nel grande gruppo bresciano Metra, a sua volta appena acquisito da Kps Capital Partners, un fondo di investimento americano da 13 miliardi di dollari di attività. Tutto in un paio di settimane.

A dare notizia della rivoluzione nell’azienda montalese, che occupa poco meno di duecento persone ed è specializzata nella lavorazione dell’alluminio e nel montaggio di arredi e impianti per convogli ferroviari, è stata la stessa amministratrice unica dell’azienda, Emanuela Galigani.


«È con grande soddisfazione – si legge nella nota ufficiale – che vi comunico che la Rustici spa è entrata a far parte del gruppo Metra di Brescia, partecipata dal fondo di investimento americano Kps Capital Partners».

«Siamo orgogliosi che il Gruppo Metra abbia deciso di investire nella Rustici – aggiunge Emanuela Galigani – avendo riconosciuto la forza della nostra organizzazione e il potenziale di crescita in tutti i diversi settori di attività dell’azienda».

Precisazioni importanti, visto che un cambio di orizzonte così importante e repentino non può non portare con sé anche un po’ di apprensione. «Il nome Rustici sarà mantenuto – precisa Galigani – e il sito produttivo di Montale sarà valorizzato in sinergia con gli impianti di Brescia. Abbiamo una straordinaria opportunità con il nuovo azionista di sviluppare le nostre potenzialità nella carpenteria, nell’incollaggio strutturale e nella attività di montaggio presso Hitachi».

Insomma, dal piccolo centro di provincia e dall’ambito delle aziende dell’indotto del principale stabilimento ferroviario della provincia (ieri Breda, oggi Hitachi), sembra proprio che la Rustici spa abbia colto l’occasione per un salto deciso in un’altra dimensione. Quella che all’origine era una piccola azienda di famiglia, ora può permettersi di nutrire ambizioni su scala mondiale.

«Grazie a tutti per il lavoro che ci ha portato fino a qui – dice ancora l’amministratrice unica Emanuela Galigani – e guardiamo ai prossimi anni con fiducia concentrando i nostri sforzi per soddisfare i nostri clienti facendo crescere la nostra azienda in modo responsabile, sicuro, sostenibile e profittevole in tutti i settori in cui operiamo».

Colpisce anche la quasi simultaneità delle due operazioni di acquisizione che hanno cambiato la carta d’identità alla Rustici. La trattativa con Metra era impostata da tempo e del resto con l’azienda lombarda la collaborazione era ormai consolidata: spesso le due aziende avevano gli stessi clienti finali nel settore ferroviario. Metra in Italia ha tre stabilimenti (Brescia, Serravalle Scrivia e Ragusa) più altri due in Canada. Impiega oltre 850 dipendenti e produce una gamma completa di profili in alluminio per applicazioni industriali e nell’edilizia.

Proprio per questa storia di successo, Metra era finita nel mirino di Kps Capital Partners, uno dei più importanti fondi di investimento statunitensi. Gli accordi vincolanti sono stati firmati il 5 maggio scorso, mentre il 13 luglio è stato completato il procedimento di acquisizione della maggioranza delle quote del gruppo italiano. Nello stesso giorno, Kps ha anche completato l’acquisizione della Profile Custom Extrusions, produttore statunitense di alluminio estruso. Un’azienda da 170 dipendenti, concentrati nell’unico stabilimento di Rome, in Georgia. Insomma, un’alleanza internazionale di grande respiro. All’interno della quale anche Rustici spa ha un ruolo importante. —

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