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L’edilizia ritorna a correre in provincia di Pistoia: i numeri della ripresa

Un cantiere edile aperto per interventi finanziari con il superbonus (foto d’archivio)

In sette mesi i salari distribuiti dalle aziende pistoiesi sono saliti di tre milioni

PISTOIA. Non è solo l’impressione che producono i sempre più numerosi cantieri edili aperti in città con la scritta «Ecobonus» o «110 per cento». Dopo un 2020 nerissimo, il settore dell’edilizia sta ripartendo bene e anche le 3. 100 aziende pistoiesi hanno ricominciato a veder girare il denaro.

«Basta vedere – spiega Giacomo Salvi, vicepresidente dell’Associazione nazionale costruttori (Ance) Toscana Nord – la massa salariale delle nostre aziende. A ottobre 2020 eravamo a 12 milioni, a maggio siamo saliti a 15. Una crescita del 22 per cento, che è senz’altro buona, anche se altre province corrono ancora più di noi».


Dopo il “grande freddo” coinciso con la pandemia, il motore della ripresa, anche a Pistoia, è rappresentato dagli ecobonus e dai bonus 110 per cento, cioè le misure lanciate dal governo per agevolar e stimolare gli interventi edilizi privati, soprattutto quelli di ristrutturazione e ammodernamento degli edifici esistenti.

«L’Ecobonus – conferma Salvi – sta fornendo un notevole impulso. E ha creato tante aspettative tra i nostri clienti. Aspettative che si scontrano con alcuni problemi. Il primo è l’efficienza della nostra pubblica amministrazione. Anche prima del Covid diciamo che la burocrazia non brillava per velocità. Poi, con la gran parte dei dipendenti al lavoro da casa, le cose sono andate ancora peggio. Abbiamo parlato con le amministrazioni, con gli assessori, che si sono dimostrati disponibili. L’ultimo decreto del governo, poi, ha snellito alcune procedure. Però ancora si scontano rallentamenti».

Ci sono poi altri due problemi. Uno è l’aumento dei costi delle materie prime, la cui fornitura spesso accusa anche dei ritardi. «E poi – continua Salvi – c’è il problema di trovare manodopera specializzata. Un problema contro cui l’edilizia combatte da tempo, ma che ora si sente particolarmente. Ci mancano tecnici preparati in modo adeguato alle esigenze del lavoro. Per questo l’Ance sta lavorando alla creazione di un vero e proprio istituto tecnico edile».

E poi c’è il grande capitolo degli investimenti che arriveranno grazie al Recovery Fund, o Piano nazionale di ripresa e resilienza, in sigla Pnrr. «Le pubbliche amministrazioni avranno tanta liquidità a disposizione – osserva Salvi – ma anche lì bisognerà vedere se ci saranno progetti pronti».

E che l’edilizia abbia di fronte un periodo di grande ripresa, lo dicono tutti i rapporti usciti sull’argomento. Uno degli ultimi è “Scenari regionali dell’edilizia”, pubblicato proprio dall’Anci. Un solo spunto: le compravendite di alloggi, in regione come in provincia di Pistoia, hanno fatto registrare andamenti negativi per tutto il 2020 (malissimo il secondo trimestre: –38, 3 per cento), tranne gli ultimi tre mesi, in cui il mercato ha ripreso a crescere (+17, 8 per cento).

E nei primi mesi del 2021 la tendenza si è rafforzata, come confermano ad esempio i flussi di nuovi mutui. Nel 2020, in provincia, ne sono stati erogati per 227, 4 milioni di euro, con una crescita del 6 per cento sull’anno precedente (in Regione l’aumento è stato del 4, 4).

Stando così le cose, la crisi da Covid sarà presto un ricordo? «Difficile dirlo – risponde Giacomo Salvi – speriamo intanto che ad ottobre non si ritorni nella situazione dello scorso anno. Certo, se questo non succederà, se gli attuali stimoli, come gli ecobonus, rimarranno in piedi, allora si può ragionevolmente pensare che entro il 2022 potremmo ritrovare i livelli di attività degli anni scorsi». –

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