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Addio al Copit, arriva Autolinee toscane. Principato: «Fine di una grande azienda»

un autobus del Copit alla fermata della stazione ferroviaria di Pistoia

«Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato. Speriamo che il nuovo gestore garantisca la stessa qualità»

PISTOIA. «Con l'aggiudicazione definitiva della gara regionale per il trasporto pubblico a Autolinee toscane, la città e la provincia perdono una delle più grandi aziende del territorio». A parlare è Antonio Principato, presidente di Copit, all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto in via definitiva l'appello presentato da Mobit (il consorzio di cui fanno parte Cap, Ctt Nord, Tiemme, BusItalia-Fs e Autoguidovie insieme alla stessa Copit) contro l'aggiudicazione della gara per il trasporto pubblico regionale alla società Autolinee toscane, guidate da Bruno Lombardi, che fa capo al gruppo francese Ratp.

«Copit – continua Principato – è gestita ancora per il 70 per cento dal pubblico, attraverso i Comuni. Questa notizia determina una perdita per tutti i pistoiesi. Copit è un'azienda con una storia di 52 anni e un servizio di qualità garantito a tutti i cittadini. Con i suoi 24 milioni di fatturato e 295 dipendenti è una delle più grandi realtà del territorio. Non posso certo nascondere la mia amarezza per quello che è successo».


Con la conclusione del contenzioso, cominciato nel 2016 con il ricorso presentato al Tar da Mobit contro l'aggiudicazione della gara regionale ai francesi, tutti i dipendenti di Copit, l'intero parco mezzi di 150 autobus e gli immobili presenti sul territorio passeranno al nuovo gestore del trasporto pubblico, come previsto dal contratto di concessione dell'anno scorso, poi congelato in attesa della sentenza. Un passaggio che, anche se i tempi non sono ancora definiti, dovrebbe concludersi entro settembre, mese in cui Autolinee Toscane conta di avviare il servizio di trasporto, in concomitanza con l'inizio del nuovo anno scolastico.

«Naturalmente – prosegue Principato – le sentenze non si commentano, per cui prendiamo atto del pronunciamento del Consiglio di Stato. Ma noi pensiamo che le nostre ragioni per il ricorso fossero più che giuste. Basti pensare che oggi, una gara di quel genere, che prevedeva un lotto unico, non è nemmeno più possibile farla».

«L'auspicio ora – conclude il presidente di Copit Principato – è che il nuovo gestore riesca a garantire un servizio all'altezza di quello che ha fatto Copit fino a oggi. Immagino inoltre che ci sarà una ristrutturazione delle zone con Pistoia che entrerà in una macro area con Prato e Firenze, e un ridimensionamento dei presìdi sul territorio. Che dire? Pistoia perde un importante patrimonio di servizi pubblici».

La sentenza del Consiglio di Stato di lunedì scrive la parola fine sulla gara regionale, del valore di quattro miliardi di euro per undici anni di servizio, consentendo alla Toscana di assegnare in via definitiva il servizio del trasporto pubblico locale, aggiudicato la prima volta nel 2016 ad Autolinee Toscane e contro cui Mobit, arrivata seconda, aveva presentato ricorso al Tar. Un ricorso che ha poi attraversato tutti i gradi della giustizia amministrativa, fino alla sentenza definitiva. —