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A Pistoia tutti in marcia a piedi nudi come chi l’acqua non ce l’ha

Tanti i giovani che hanno partecipato alla camminata “sensoriale” organizzata  per restituire un diritto che nel mondo è ancora negato a due miliardi di persone

PISTOIA. Molti sono studenti che hanno scelto di svegliarsi presto e passare in cammino per una giusta causa la prima domenica di vacanze dopo la fine della scuola. Qualcuno fa ritorno scalzo all’ombra degli alberi secolari del Villone Puccini, da dove la comitiva era partita due ore prima, iniziando da lì il percorso a piedi di cinque chilometri lungo le strade circondate dal verde verso Germinaia, costeggiando il parco delle Ville Sbertoli per poi tornare alla partenza. Scalzi, con le scarpe nello zainetto per il resto vuoto, come era stato chiesto loro, per partecipare a una delle cinque tappe della prima edizione di “H2GO-In cammino per l’acqua”, organizzata da “Azione contro la fame” e svoltasi domenica 20 giugno a Pistoia.

Non una semplice passeggiata ma una vera e propria esperienza, per simulare la vera marcia per l’acqua a cui sono costrette due miliardi di persone nel mondo che si vedono negato questo diritto. Persone come Vicky, mamma di sette figli, a cui la guerra in Congo ha strappato il marito, che ogni giorno deve fare chilometri per assicurare alla sua famiglia un po’ d’acqua. Vicky è una dei beneficiari dell’organizzazione umanitaria “Azione contro la fame”, che nel 2020 ha migliorato 13mila fonti idriche, fornendo acqua a quasi 6 milioni di persone. Ma è anche un simbolo di una condizione di denutrizione e disagio che colpisce maggiormente le donne. Sono le donne, le bambine, infatti, quasi sempre, a doversi mettere in cammino per raccogliere l’acqua, invece di andare a scuola.


«Non ci è pesato alzarci presto di domenica»” dice Matilda Dengler, anche lei giovane donna che ha camminato scalza per l’ultimo chilometro della marcia come le ha suggerito Vicky negli audio che i partecipanti hanno ascoltato inquadrando col cellulare i codici disposti lungo il percorso, definito grazie alla preziosa collaborazione dei podisti del Cai.

«Io e i miei amici abitiamo tutti in campagna e siamo abituati a stare scalzi, ma doverlo fare per forza per lunghi tragitti è un’altra cosa – continua Matilda, indicando Sebastien Dengler, Giacomo, Stella e Lorenzo Petri, l’allegra brigata di giovani dai 12 ai 16 anni di cui fa parte.

«È stata una bella esperienza– dice la quattordicenne Viola Sternai – faticosa: mi ha fatto pensare a chi cammina così tanto per necessità. È una bella causa da sostenere. Essere consapevoli dell’importanza dell’acqua è fondamentale per usarla al meglio, senza sprechi, migliorando le nostre abitudini anche con piccoli gesti».

Viola ha partecipato insieme ai ragazzi di “Fridays for future Pistoia”, delegazione pistoiese del movimento fondato da Greta Thunberg, che urla al mondo che per salvare il pianeta bisogna cambiare il rapporto con l’ambiente. Hanno dato anche loro una mano all’organizzazione di un evento che si è svolto anche in tante altre parti d’Italia.

«A ogni chilometro c’è un’esperienza sensoriale da fare – ci spiega dal banchino dell’accoglienza Greta, stesso nome, probabilmente età e sicuramente passione per l’ambiente della famosa omonima svedese – Quella della vista è curata proprio da noi di Fridays for future, l’udito porta i partecipanti ad ascoltare la poesia “L’acqua la insegna la sete” di Emily Dickinson, l’olfatto prevede di annusare l’odore dell’acqua sporca, come chi non trova quella pulita».

Alla quarta tappa ecco che – con il tatto – c’è l’invito a camminare scalzi, mentre un’altra associazione pistoiese, gli “Amici di Francesco”, racconta i progetti di sostegno, formazione e cura dei minori con cui è attiva da anni in Benin.

All’arrivo, ecco che si esplora il gusto, quello unico di chi mangia e beve dopo tanti chilometri a digiuno. «Siamo contenti perché camminando insieme, i partecipanti hanno discusso e forse interiorizzato questa tematica in modo più intenso rispetto ad una conferenza» dice Maria Olimpia Squillaci di “Azione contro la fame”.

«È stata una mattinata stimolante – chiude Lorenzo Pagnini, fresco di maturità allo Scientifico delle Mantellate – Camminare scalzi, sentire l’odoraccio dell’acqua sporca, ti ricorda che molte cose che abbiamo sono un privilegio». —

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