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L’Ordine chiede i nomi dei medici no vax per prendere provvedimenti disciplinari

E nel frattempo il direttivo lancia un monito ai “negazionisti”: «Basta con le esternazioni fuorvianti sui social network»

Pistoia. Per la seconda volta in dieci giorni, l’Ordine dei medici di Pistoia torna a chiedere alla Regione Toscana i nominativi del personale medico ancora non vaccinato contro il Covid. Per poter procedere disciplinarmente nei loro confronti. E nel frattempo lancia un monito ai suoi iscritti negazionisti: basta con le esternazioni sui social.

«Non sappiamo ancora chi sono – afferma il presidente dell’Ordine, Beppino Montalti – Come da decreto, a inizio anno noi, in cinque giorni, abbiamo comunicato l’elenco dei nostri iscritti. Sono passati mesi e non conosciamo il nome dei colleghi che si sono sottratti all’obbligo vaccinale».


Secondo una stima, l’8-10 per cento dei 1. 700 medici pistoiesi (ospedalieri, liberi professionisti, medici di famiglia e pediatri, anche pensionati) potrebbe essere non vaccinato per scelta. Circa 150 medici che negli stessi ambienti sanitari vengono definiti “negazionisti”. E a loro l’ordine lancia anche un monito, per le esternazioni pubblicate sui social. «Invitiamo tutti i colleghi a usare i social con le opportune modalità – sottolinea il consiglio direttivo – evitando le banalizzazioni e utilizzando un linguaggio opportuno e sobrio, facendo sempre riferimento a una corretta informazione scientifica documentata da atti e riferimenti a organismi internazionali. Spesso queste banalizzazioni appaiono come un tentativo di guadagnare una visibilità pubblica raggiungibile solo con un serio operato professionale».

E su questo Montalti precisa: «Ci viene segnalato che diversi medici scrivono sui social network che non sono vaccinati e non intendono farlo, ma non abbiamo un riscontro oggettivo se davvero abbiano violato l’obbligo vaccinale».

Insomma, servono i nomi. E solo la Regione può fornirli, ma da mesi non lo fa. Non si cercano delatori ma una risposta a livello istituzionale. Perché poi l’Ordine dovrà anche prendere dei provvedimenti nei confronti di tutti i medici no vax che non siano dipendenti pubblici (per questi ci pensa l’Asl). E sono provvedimenti seri, disposti dal decreto del governo. Ovvero una sospensione iniziale di 30 giorni che, se in questo arco temporale al medico in questione non dovesse venire somministrato il vaccino, sarebbe prolungata fino al 31 dicembre 2021 (considerato il termine dell’emergenza sanitaria). La sospensione vuol dire in sostanza divieto di esercitare la professione medica.

«Di fronte a questa situazione pandemica, con dei vaccini sperimentati e sviluppati per la prima volta nella storia nel corso dell’emergenza – ribadisce l’Ordine dei medici di Pistoia – occorre ribadire che la decisione di sottoporre o meno un paziente alla vaccinazione deve essere una scelta medica, compresa quella del vaccino. Ricordiamo che i sanitari, per legge, sono obbligati alla vaccinazione, mentre i giovani seguiranno le indicazioni dei medici curanti, valutando la situazione epidemiologica e i rischi ai quali potrebbero essere sottoposti se fossero vaccinati o meno». —

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