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Soldi dalla Regione a 115 bar e ristoranti: ecco chi riceverà i contributi anti-Covid in provincia di Pistoia

Rimangono a bocca asciutta altre 93 aziende. Il consigliere Niccolai (Pd): «Ho già sollecitato nuovi stanziamenti»

PISTOIA. Non sono bastati i fondi stanziati dalla Regione a coprire tutte le richieste arrivate per il bando sui sostegni alla filiera della ristorazione: bar, ristoranti e locali, cioè il settore forse più penalizzato dai provvedimenti anti-Covid.

Erano stati stanziati complessivamente quattro milioni di euro. Potevano partecipare le aziende che nel 2020 hanno fatto registrare un calo del fatturato di almeno il 30 per cento. A ciascuna la Regione si è impegnata a consegnare 2.500 euro a fondo perduto. Ma le domande inviate tra il 4 e il 18 maggio scorsi, 3.430 in tutto, avrebbero richiesto almeno sei milioni e mezzo. Sviluppo Toscana, la società che sta gestendo questi aiuti per conto della Regione, non ha potuto far altro quindi che selezionare le domande subito liquidabili, nella speranza che anche le altre possano essere soddisfatte, non appena ci saranno nuove risorse.


In provincia di Pistoia, le domande ammesse al contributo sono state in tutto 211, per quanto riguarda bar, gelaterie e ristoranti. Aggiungendoci 15 grossisti (inseriti però in una graduatoria riservata), si arriva ad un totale di 226 domande, per una richiesta totale di 520mila euro. A causa della scarsità di risorse, se i 15 fornitori hanno avuto tutti soddisfazione, per i locali ci si è dovuti fermare a 115 imprese (vedi tabella), con un totale da erogare di 270mila euro. Da sottolineare che generalmente il sostegno è di 2.500 euro, ma in alcuni casi la somma destinata è minore. Rimangono all’asciutto, quindi, 96 aziende, che complessivamente avrebbero maturato il diritto a ricevere 237mila euro.

Le graduatorie di Sviluppo Toscana sono state pubblicate da pochi giorni. Ad annunciarne l’emissione, il consigliere regionale Pd Marco Niccolai. «Ho già contattato l'assessore allo sviluppo economico Leonardo Marras – dice il consigliere regionale, presidente della commissione aree interne – affinché vengano individuate le risorse necessarie al finanziamento delle domande rimaste fuori per l'esaurimento di quelle attualmente stanziate. L'assessore mi ha assicurato che sta lavorando in questa direzione, come ha già fatto in casi analoghi e lo ringrazio per la sua sensibilità. Continuerò a seguire la questione perché queste misure vogliono dare il senso di un'attenzione concreta a settori tra i più duramente colpiti dal blocco dovuto al Covid».

Tornando all’elenco dei locali che hanno chiesto il sostegno da parte della Regione, le 212 domande pistoiesi rappresentano circa il 9 per cento del totale regionale. La provincia che ne conta di più è ovviamente quella di Firenze, seguita da Lucca, da Pistoia e – a un’incollatura – da Siena. Dividendo le domande pistoiesi per comune di provenienza, infine, si nota facilmente che la grande maggioranza, 36 in tutto, arrivano da Pistoia capoluogo. I locali montecatinesi che hanno avanzato richiesta sono invece 20.